Con la diffusione di progetti di teatro sociale, nei quali persone con disabilità anche grave divengono protagonisti di percorsi che li portano sul palcoscenico, nasce anche l’esigenza della fruibilità del teatro come spettatori alle programmazioni dei teatri del territorio e la necessità ancora più complessa della capacità di fruire con consapevolezza, dalla platea, dello spettacolo in programma. Tale esigenza si accompagna alla costruzione di  possibilità di vivere l’esperienza favorendo, laddove possibile, i relativi spostamenti dalle proprie abitazioni senza l’impegno vincolante del coinvolgimento della famiglia.

Immaginiamo e progettiamo un percorso che affianchi, alla facilitazione degli aspetti logistici, trasporti, accompagnamento, ecc. l’idea di una didattica inclusiva per la fruizione degli spettacoli, individuando con artisti e pedagogisti, strumenti e sperimentazioni che permettano l’avvicinamento ad un evento complesso costituito da linguaggi simbolici

La progettualità svilupperà azioni che vedranno la collaborazione, in una prima fase sperimentale, fra Diesis Teatrango, la Cooperativa Giovani Valdarno, il Centro socioeducativo Ottavo Giorno, l’Associazione La Crisalide, il Teatro Comunale di Bucine.

In relazione a quanto sopra esposto, possiamo individuare finalità e obiettivi specifici del progetto:

1 – Favorire l’accesso e la presenza di persone disabili che abitualmente non frequentano le programmazioni teatrali e la sperimentazione di modalità di percezione dell’opera d’arte tale da favorirne la recezione anche in situazioni di disabilità intellettiva.

2 – Ampliare e diversificare la platea degli spettatori con il coinvolgimento di gruppi consapevoli, contaminando i pubblici e promuovendo la partecipazione attiva attraverso specifici percorsi didattici, innovativi per il territorio di riferimento

3 – Creare sensibilità e interesse verso il teatro e i suoi linguaggi coinvolgendo le famiglie dei destinatari diretti del progetto, tale da sostenere la partecipazione e lo sviluppo

4 – Favorire lo scambio e l’incontro fra gli artisti e gruppi di pubblico abitualmente non presenti allo spettacolo dal vivo, ricercando modalità che stimolino relazioni propositive

5 – Fornire servizi che sostengano la partecipazione da parte del pubblico di riferimento

6 – Promuovere lo studio e la condivisione di buone prassi sull’audience development sulla partecipazione attiva in ambito culturale, sul rinnovamento dei linguaggi, sulla ricerca di linguaggi inclusivi.

7 – Accrescere la collaborazione tra i servizi sociali, le famiglie e le diverse risorse del territorio per favorire la presenza ai teatri di persone disabili che abitualmente non frequentano le programmazioni.

Il progetto si struttura essenzialmente nelle seguenti azioni:

A. Didattica della visione

Si prevedono, nel triennio, (a partire dal mese di marzo 2019) opportuni appuntamenti di laboratorio in cui sperimentare l’ascolto, la visione, la percezione dei linguaggi artistici e degli elementi costitutivi di uno spettacolo (luci, immagini, suoni, parole, gestualità, ecc). Si lavora per ricercare gli elementi dello spettacolo che possano favorire la percezione e l’interpretazione dell’opera teatrale.

Gli incontri si tengono alcuni giorni prima della visione dello spettacolo e, nelle opportune occasioni di presenza dell’artista/artisti, saranno create occasioni di prove aperte.

Per il 2019 sono state create didattiche della visione per gli spettacoli in programma al Teatro Comunale di Bucine:

La commedia degli errori  – 10 marzo

Legomagic, viaggio nel magico mondo di Harry Potter – 17 marzo

B. I servizi di sostegno:

l’ accompagnamento a teatro: in collaborazione con la Cooperativa Sociale Giovani Valdarno, il progetto attiva forme di sostegno e accompagnamento per la fruizione degli spettacoli. Uno fra i più importanti è il servizio dei trasporti adeguato alle necessità.

Gli sviluppi progettuali per il 2020 e 2021 hanno l’obiettivo di una reale e concreta integrazione del gruppo di adolescenti di Spettability con altri gruppi di spettatori, fino alla partecipazione al progetto di Residenza Multipla, Festival dello Spettatore