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CLAUN IL PIMPA 7 e 8 Aprile.

È un onore, un piacere, che ci riempie di gioia ospitare per 2 giorni, 7 e 8 aprile, un uomo e un personaggio fuori dal comune.

I grandi GRANDI fanno la guerra, scordandosi dei piccoli del mondo, soprattutto dei piccoli PICCOLI, le cui ferite sono o dovrebbero essere motivo di vergogna per tuttə.

Doppio appuntamento

  • il giorno 7 presso la Biblioteca di Bucine, ore 17:30
  • il giorno 8 per le Scuole di Ambra (al Cinema Teatro) e di Bucine (presso la scuola).

Vogliamo la pace, la pace è l’unica strada perché possa costruirsi la pace.

Il resto è violenza, sopruso: per quanto si possa giustificare, i piccoli piccoli sono una accusa insormontabile alle nostre coscienze.

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IL POPOLO PERFETTO A PONSACCO

Ospiti della Compagnia SemiVolanti torniamo venerdì prossimo con due repliche di IL POPOLO PERFETTO.

Felici di portare il messaggio di amore e integrazione contro l’odio per i diversi e le diverse del mondo.

Una replica per le scuole e una per tutti, alle 18.

Ingresso gratuito

Teatro Don Meliani, Ponsacco

fiabe favole storie FORZA! RESISTENZA! inclusione sociale laboratorio permanente di teatro sociale

27/01/24 GIORNATA DELLA MEMORIA al Centro di aggregazione sociale Tortaia di Arezzo

È un piacere, un onore e un privilegio portare il nostro spettacolo IL POPOLO PERFETTO in questa giornata particolare in un centro di aggregazione.

Perché la memoria è fondamentale, per non commettere gli stessi stupri, violenze, insulti alla condizione umana e agli uomini e donne.

Perché l’aggregazione è condivisione, crescita, sociale e civile, ed è l’ unica strada per vivere bene, condividere, non separare, non discriminare, non farsi forti su debolezze altrui.

https://www.lanazione.it/cosa-fare/il-popolo-perfetto-al-cas-di-tortaia-gq9aqoej

IL POPOLO PERFETTO Progetto LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO SOCIALE Fascia di età: dai 13 anni / stagioni serali Sulla scena un’umanità attraversata da “angeli e demoni” che vacilla, cade, si rialza; un’umanità, sembra strano a dirlo, fatta di persone che vivono, da sempre, con bellezza, fragilità, oscurità, finché qualcosa si rompe e si invadono i corpi, le vite degli altri. Il padre, la madre, il medico-gerarca e il grido “Heil Hitler”, il grido di omaggio e obbedienza ad un sistema. E il nostro “vivere” dove ci viene continuamente richiesto di essere dei super, dei perfettamente adeguati, degli standard e dove spesso si incolpa il diverso da noi della sua stessa diversità apparente o immaginata, della sua unica ala per volare, a dimenticare quasi il valore e i diritti della persona qualunque essa sia. Il racconto, costruito su percorsi di scrittura creativa degli attori, è ispirato ad una memoria tragica, il programma nazista Aktion T4 che rivendica e persegue l’idea del “popolo perfetto” con la soppressione di coloro ritenuti “indegni di vivere” e la persecuzione delle diversità per liberare la razza ariana dalle impurità: persone disabili, folli, outsider, borderline; si aprono finestre su i protagonisti di oggi partendo dai propri corpi e fisicità, dalle proprie verità e da ciò che il teatro ci permette di esplorare, raccontando l’imperfezione, l’inadeguatezza”, la necessità e la bellezza di poter ancora agire creativamente per cercare strade nuove di relazione. Un percorso di ricerca teatrale dove la qualità della relazione si lega al processo estetico producendo un teatro d’arte, performativo e sociale. Un evento performativo in cui disabilità, fragilità e visionarietà scenica creano una commistione che si fa proposta culturale. Progetto drammaturgico ed elaborazione scenica: Barbara Petrucci, Piero Cherici con la collaborazione di Massimo Currò Progetto musicale: Silvio Trotta Coordinamento di scena: Filippo Mugnai Con: Roberta Brocci, Massimo Currò, Elisa Fini, Daniele Gonnelli, Alessandro Grassi, Manuel Loscalzo, Chiara Melani, Irina Mirzoeva, Simone Pasquini, Sandra Piomboni, Lucia Romoli, Andrea Roselletti, Simonetta Testi

IL POPOLO PERFETTO

Progetto LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO SOCIALE

Sulla scena un’umanità attraversata da “angeli e demoni” che vacilla, cade, si rialza; un’umanità, sembra strano a dirlo, fatta di persone che vivono, da sempre, con bellezza, fragilità, oscurità, finché qualcosa si rompe e si invadono i corpi, le vite degli altri. Il padre, la madre, il medico-gerarca e il grido “Heil Hitler”, il grido di omaggio e obbedienza ad un sistema.  E il nostro “vivere” dove ci viene continuamente richiesto di essere dei super, dei perfettamente adeguati, degli standard e dove spesso si incolpa il diverso da noi della sua stessa diversità apparente o immaginata, della sua unica ala per volare,  a dimenticare quasi il valore e i diritti della persona qualunque essa sia.

Il racconto, costruito su percorsi di scrittura creativa degli attori,  è ispirato ad una memoria tragica, il programma nazista Aktion T4 che rivendica e persegue l’idea del “popolo perfetto” con la soppressione di coloro ritenuti “indegni di vivere” e la persecuzione delle diversità per liberare la razza ariana dalle impurità: persone disabili, folli, outsider, borderline; si aprono finestre su i protagonisti di oggi partendo dai propri corpi e fisicità, dalle proprie verità e da ciò che il teatro ci permette di esplorare, raccontando l’imperfezione, l’inadeguatezza”, la necessità e la bellezza di poter ancora agire creativamente per cercare strade nuove di relazione.

Un percorso di ricerca teatrale dove la qualità della relazione si lega al processo estetico producendo un teatro d’arte, performativo e sociale. Un evento performativo in cui disabilità, fragilità e visionarietà scenica creano una commistione che si fa proposta culturale.

Progetto drammaturgico ed elaborazione scenica:

Barbara Petrucci, Piero Cherici con la collaborazione di Massimo Currò

Progetto musicale: Silvio Trotta

Coordinamento di scena: Filippo Mugnai

Con: Roberta Brocci, Massimo Currò, Elisa Fini, Daniele Gonnelli, Alessandro Grassi, Manuel Loscalzo, Chiara Melani, Irina Mirzoeva, Simone Pasquini, Sandra Piomboni, Lucia Romoli, Andrea Roselletti, Simonetta Testi

Bucine domenicali per famiglie laboratorio permanente di teatro sociale musica e concerti per adulti per bambini e adulti per bambini e ragazzi progetti residenza artistica sabato e domenica stagione teatro

LA NUOVA STAGIONE 2023-2024

una stagione decisamente ricca di novità.

Il teatro comunale di Bucine è uno dei teatri che ha l’opportunità di adeguare gli standard di efficientamento energetico; per fare questo a partire dal mese di Gennaio sarà necessario uno stop di un paio di mesi alla consueta programmazione ma non ci fermiamo, ovviamente, e ci impegneremo per offrire al nostro pubblico belle opportunità da condividere che vi comunicheremo nei vari periodi agibili per il teatro.

Intanto per il mese di dicembre due preziose opportunità:

🔸𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔 𝟭𝟬 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘, 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴, presso il 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝘂𝗰𝗶𝗻𝗲

“𝘌𝘛𝘕𝘖𝘔𝘜𝘚𝘈, 𝘚𝘛𝘖𝘙𝘐𝘌 𝘌 𝘊𝘜𝘓𝘛𝘜𝘙𝘌 𝘈𝘛𝘛𝘙𝘈𝘝𝘌𝘙𝘚𝘖 𝘓𝘈 𝘔𝘜𝘚𝘐𝘊𝘈 𝘗𝘖𝘗𝘖𝘓𝘈𝘙𝘌”

𝐶𝑜𝑛𝑐𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑂𝑟𝑐ℎ𝑒𝑠𝑡𝑟𝑎 𝐺𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑈𝑛𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝐿𝑎 𝑆𝑎𝑝𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑅𝑜𝑚𝑎 – 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑚𝑎𝑒𝑠𝑡𝑟𝑜 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑒𝑠𝑐𝑜 𝐵𝑒𝑟𝑟𝑎𝑓𝑎𝑡𝑜. 𝐶𝑜𝑛𝑐𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝐹𝑒𝑠𝑡𝑖𝑣𝑎𝑙 𝑃𝑖𝑓𝑓𝑒𝑟𝑖, 𝑀𝑢𝑠𝑒 𝑒 𝑍𝑎𝑚𝑝𝑜𝑔𝑛𝑒 𝑒 𝐶𝑖𝑟𝑐𝑜𝑙𝑜 𝐴𝑢𝑟𝑜𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝐴𝑟𝑒𝑧𝑧𝑜

EtnoMuSa, oltre ad un’orchestra è anche un laboratorio di musica di tradizione popolare, di musica etnica e sociale. Si suona utilizzando qualsiasi strumento, dall’organetto ai tamburi a cornice, dagli strumenti di altre culture internazionali agli strumenti di matrice classica. Si attinge con fedeltà e rispetto ad un patrimonio tramandato oralmente e raccolto da registrazioni sul campo o dalle interpretazioni proposte negli ultimi decenni, e lo rielabora, in un lavoro collettivo, adattandolo al proprio tempo e alla nuova sensibilità e creatività. Una ricerca che parte dalle nostre sonorità per giungere ad altri paesi e culture grazie al prezioso contributo di studenti stranieri.

🎟️Biglietti

𝟭𝟮 € 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼

𝟴 € 𝗿𝗶𝗱𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗲 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶

𝟱€ 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶

🔸𝗩𝗘𝗡𝗘𝗥𝗗𝗜 𝟮𝟮 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭.𝟭𝟱, presso il 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝘂𝗰𝗶𝗻𝗲

“𝑇𝐴𝑁𝐺𝑂 𝑆𝑈𝐼𝑇𝐸, 𝐷𝑂𝑁𝐴𝑇𝐸𝐿𝐿𝐴 𝐴𝐿𝐴𝑀𝑃𝑅𝐸𝑆𝐸 𝐸𝑁𝑆𝐸𝑀𝐵𝐿𝐸”

Musiche di: Gardel, De mare, Troilo, Balzquez, Piazzolla, Cosentino, Alamprese.

Con la partecipazione di: Oblivion Tango.

Artista dall’importante percorso professionale, Donatella Alamprese è una cantante eclettica che, partendo da una iniziale formazione classica, ha successivamente sviluppato e affinato numerosi generi musicali: dall’Opera al Jazz, dal Pop alla Composizione Sperimentale passando per il Tango.

🎟️Biglietti

𝟭𝟮 € 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼

𝟴 € 𝗿𝗶𝗱𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗲 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶

𝟱€ 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶

La stagione riprenderà nel mese di Marzo con tanti appuntamenti imperdibili: Debora Villa, Compagnia Onda Larsen, Caterina Casini, Maddalena Rizzi, Carlina Torta e tanto altro anche per i più piccoli!

ℹ️nfo e prenotazioni: 𝐢𝐧𝐟𝐨@𝐝𝐢𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐚𝐧𝐠𝐨.𝐢𝐭

𝟑𝟕𝟏𝟒𝟏𝟑𝟎𝟕𝟒𝟗 anche WhatsApp

all'aperto arci valdarno domenicali per famiglie FORZA! RESISTENZA! inclusione sociale per adulti per bambini e adulti per bambini e ragazzi progetti sabato e domenica

COME UN TERRITORIO DIVENTA COMUNITA’ – 01-02-03/12/2023

“Educarci non è mai tempo perso.
Educare è assumersi il rischio
di imparare insieme”
(Marina Garces)


Il progetto “Il Dire e il Fare” arriva alla fine del suo primo anno di attività concludendo una fase del processo riflessivo condiviso con un momento di rilancio, un’ulteriore occasione di ricerca e confronto per sperimentare azioni che attivino “energie di legame” tra persone e rendano possibile la loro partecipazione alla vita della società.
In un momento in cui i dati della sofferenza psichica e sociale sono in aumento tra giovani, adulti e anziani, è tempo di tornare a cercarsi per rinforzare il tessuto di vicinanze e prossimità e per costruire insieme, di nuovo, il desiderio di vivere. La sfida è ri-fare convivenza: ma come?

Come fare per colmare il vuoto e il silenzio di una comunità da rigenerare o che ha sviluppato forme di relazioni che escludono e che marcano le differenze tra chi sta dentro al centro echi rimane ai
margini o escluso?
L’obiettivo di questo momento di ricerca comune è quello di provare a alimentare il pensiero e offrire contesti in cui poterlo fare: la comunità è di tutte e tutti e favorire mescolanze permette di generare opportunità inedite. Le relazioni territoriali possono essere il motore del cambiamento.

arci valdarno Bucine FORZA! RESISTENZA! inclusione sociale per adulti per bambini e ragazzi progetti sabato e domenica stagione teatro teatro sociale

LAVORO (e, sui, con i, per i) DIRITTI, a seguire CONCHAS della Compagnia SEMIVOLANTI domenica 19 Novembre – dalle ore 17

Domenica 19/11 doppio evento a partire dalle ore 17:00

IMPERDIBILE!!!

Ore 17:00 incontro con Jasmine Piattelli, Giuliana Mesina, Sandra Lottarini, Fiora Branconi, Marzia Franci ed Eva Malacarne sulle tematiche dei diritti sociali, civili e al lavoro. Quali tutele per le persone LGBTIQA+?

Tra attivismo, politica, sindacato, arte, affronteremo la tematica dei diritti civili e sociali, che alcuni hanno contrapposto, quando invece, non essendo garantiti i civili, quelli del lavoro/sociali non possono esistere…

…o le persone LGBTIQA+ sono tutte ricche ereditiere, non devono lavorare e non lo sapevamo…

(oppure la miopia politica e sociale fa sembrarle ricche ereditiere e non lo sono)

Ore 18:45 CONCHAS spettacolo della Compagnia SEMIVOLANTI.

Quando la stessa idea di civiltà, di diritti, di vicinanza, di umanità è condivisa da chi fa lo spettacolo e chi lo ospita, non possono che nascere iniziative BELLE.

SEMIVOLANTI ha già presentato spettacoli di forte impatto emotivo su tematiche sociali, qui, al Teatro di Bucine. L’amicizia e la stima che ci lega alla Compagnia non potevano che accogliere questo nuovo spettacolo, non potevano che unirci in un progetto di dibattito sulle tematiche affrontate.

laboratorio permanente di teatro sociale per bambini e ragazzi progetti teatro teatro sociale

INATTESA – di un responso medico, di un figlio, dell’imprevedibile giostra tra la vita e la morte – venerdì 10/11/2023 ore 21:30

Il toccante, emozionante spettacolo di Elisa Fini e Barbara Petrucci, che ha già visitato Montevarchi il 14/10/2023 – sbarca venerdì sera a Cavriglia – e a breve (20/01) sarà a Laterina.

Un racconto di malattia, speranza e salvezza. Per riflettere sulle tematiche della prevenzione.

Rabbia, senso di impotenza, forza, tutto si arrotola e si dipana in un racconto autobiografico onesto e diretto

A seguire, un monologo ironico e autoironico di Andrea Roselletti. Ipocondria e malattie inventate, analisi, test e attesa dei risultati. Per riflettere sorridendo sulle tematiche della prevenzione.

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TEATRO IN PROVINCIA

Progetto del CENTRO NAZIONALE DRAMMATURGIA INTALIANA CONTEMPORANEA

Vi aspettiamo i giorni 27/10, 03/11 e 21/03 alle ore 21:00 presso Teatro Comunale di Bucine (o presso Palazzo Greci, se il Teatro fosse in manutenzione).

Leggeremo insieme i testi, li ascolteremo, li valuteremo…che non è la cosa più importante, sia chiaro.

Salvo che chi vince ha una bella possibilità concreta.

Dai, vi aspettiamo!