Mostra: 1 - 10 of 53 RISULTATI
Bucine inclusione sociale laboratorio permanente di teatro sociale Performance progetti residenza artistica stagione teatro teatro sociale

IL VALORE ULTRAUMANO DELLE RESIDENZE ARTISTICHE – Omar Giorgio Makhloufi

Il Teatro Comunale di Bucine è un luogo magico, dove avvengono incontri preziosi. Dove si rinsalda la fiducia nella condivisione, nella reciprocità.

Abbiamo avuto con noi Omar Giorgio Makhloufi, un artista, una persona aperta e cordiale, che da subito si è inserita nelle tante azioni di Diesis Teatrango, fino a partecipare allo spettacolo AMLODHI=PAZZO presso il CAS Tortaia del 23-05-2026

Coinvolgere artisti e artiste nei nostri progetti è ormai una prassi consolidata, vero motore di ricerca per noi e per loro, di contaminazione artistica ma prima di tutto umana, quella contaminazione che porta alla luce il vero senso dell’essere “umani” e stare in accoglienza e ascolto, per poter poi dire, per poter poi fare.

Ci piace condividere alcune riflessioni di Omar. E speriamo di rivederlo presto con noi.

Sullo spettacolo, in cui si è inserito con gentilezza e disponibilità:

Ho sempre avuto il sospetto che Amleto fosse il Teatro, o meglio il senso stesso del
Teatro. Ma bisogna ricordarselo e trovare ogni volta il modo di vederlo in forme e
vesti nuove.

Appena ventenne, in un momento di forte crisi adolescenziale, un giorno uscii dal
mio “castello di Elsinore” — che era la casa dei miei — sbattendo la porta, perché
sentivo che mi venivano imposti fantasmi che non erano i miei. Quella fu la mia crisi,
la mia simbolica uccisione delle figure genitoriali. Da lì trovai il mio teatro, o almeno
iniziai a cercarlo. Quel giorno mi sentivo Amleto.
Ho avuto la fortuna di incontrare, e di farne parte — anche se per il tempo di una
replica — dell’Amleto del laboratorio permanente di teatro sociale di Diesis
Teatrango. Ora mi rivolgo direttamente agli attori e alle attrici dello spettacolo.
Il vostro Amleto mi ha fatto vedere, e confermato, che stare in scena non è altro che
prepararsi a un incontro: avere il coraggio e la volontà di attraversare ciò che si è e
offrirlo — certo, con parole che spesso non sono le nostre — trovando però sempre un
modo per rivedersi, incontrarsi, ascoltare con quali fantasmi conviviamo e come quei
fantasmi siano la nostra ricchezza e la nostra specificità, nel bene e nel male.
Amleto è il teatro perché è le nostre contraddizioni, è l’imprevedibilità dello scorrere
della vita, è il continuo distinguere tra ciò che vogliamo vedere e ciò che rifiutiamo,
tra quanto siamo disposti ad andare a fondo e quanto invece diciamo
“chissenefrega”. Teatralmente avete la forza dei principi che muovono lo stare in
scena: voi siete e state, e ogni cosa che fate è pura drammaturgia, perché non avete
paura di donare ciò che siete nel momento in cui lo siete. Questa è la lezione più bella
che si possa ricevere a teatro.
In quello che fate non c’è errore, perché non esiste finzione: l’unica recita possibile è
la magia dello stare insieme, ancorati al senso profondo di un rito che ogni volta è un
percorso di conoscenza di sé e dell’altro.
Daniele è Amleto elevato alla potenza: ogni volta il suo Amleto è sempre più Amleto.
Il suo commentare è un ribollire eterno di dubbi, tragici e buffi insieme; è la presenza
della nostra coscienza, del nostro essere. È il bambino interiore che non muore mai:

il fulcro che tiene tutto insieme. Può esserci o non esserci, ma è proprio in quel
dubbio che si apre la possibilità di cogliere il senso di chi siamo. Se lui non mettesse
in dubbio, non avremmo più fede.
Alessandro è l’Amleto del gioco, puro clown: smentisce il potere e lo piega alla forza
della comicità che svela. Il potere dice A e lui lo distorce, ne fa ciò che vuole.
Simone è l’Amleto della delicatezza, del rispetto, della fragilità elegante: l’osservatore
di cui abbiamo bisogno per accorgerci di quanto tutto sia altrettanto delicato e
flebile.

Chiara è l’Amleto della forza indomita, di chi ha la spinta per andare avanti per sé e
per gli altri; è la motivazione collettiva, quella coscienza di sé che diventa energia
pura e che nell’altro trova il gancio per costruire un’alternativa insieme.
Roberta è l’Amleto di chi accetta la calma, con un sorriso che comprende tutto; di chi
ha intuito che il mondo è un palcoscenico e che forse questa vita è un sogno, e che
non vale la pena forzare le cose, altrimenti si sgretola ogni senso.
Irina è l’Amleto-Ofelia: il senso eterno del femminile, la maestosità indefessa della
donna e della madre. Ofelia è una diagonale che ci attraversa, precisa e necessaria:
quella della maternità che vive in ognuno di noi e che ci connette al dolore del sacro,
al perché a volte deragliamo.
Manuel è l’Amleto adolescenziale: quello che vorrebbe dire tutto ma alla fine dice
solo ciò che gli serve, per tradire, cre
scere, maturare, diventare adulto — un adulto
consapevole che non perderà quella preziosa e fondamentale fragilità che ognuno di
noi porta con sé.
Samanta, Massimo, Elisa, Lucia, Barbara, Piero, Perla e i musici Silvia, Matteo e
Andrea sono custodi e testimoni — quasi apostolici — dei segni che ogni Amleto ci
dona: un fare messianico ma leggero, senza retorica né morale. Custodi capaci di
creare i binari di cui i “profeti” hanno bisogno per indicarci una via. Profeti che, nel
loro vaticinare, sono fragilissimi e potentissimi allo stesso tempo.
Omar Giorgio Makhloufi

27/05/2026

Sulla residenza artistica a Bucine:

In queste giornate di maggio sono stato ospite di @diesis_teatrango presso il Teatro Comunale di Bucine. Partito con l’idea di iniziare a scrivere un nuovo testo con dubbi e aspettative più o meno, regolare, riparto con la netta sensazione di aver rinfrescato il senso profondo del perché faccio quel che faccio. Scrivere non è solo pensare narrazioni possibili, creare, fantasticare, studiare ma mettersi in dialogo, ascoltare e arrivare a vedere cioʻ che è necessario vedere. Grazie al calore e all’accoglienza delicata di Piero e di tutta Diesis, ho incontrato una comunità ed è da qui che ho trovato il senso di quest’operazione testuale ispirata a Baby Gang e Pinocchio e che attraversa le polarizzazioni fragili del presente che mi colpiscono in fronte. Ho incontrato bimbi e anziani e un paese dove vive l’italia con le sue memorie, le voci, le paure, I suoni, I perché e i per come e chi e i noi e i loro. Chiacchiere che ti riportano alla verticalità dei percorsi e alla necessità dell’artista di essere li in mezzo e registrare e elaborare ed essere una voce in mezzo alla cronaca. Ho conosciuto bambini novelli pinocchio. Chi è laureato in rapine – il cui ricavato va ai proprio compagni come segno di generosa condivisione, chi in viaggi intercontinentali in inglese ha esclamato “se c’è un medic in the air”, chi del non far niente ha fatto la proprio professione virtuoso e redditizia, chi è un fata robot e chi ha visto Pinocchio danzare alle Hawai mentre il gatto e la volpe gli portavano la “roba”. Bimbi che teatralizzano le loro paure e poi anziani che sono bimbi con le rughe e che sono la memoria e che ti fanno vedere che l’abc è sempre semplice ma bisogna coglierlo. Intanto bisogna fare e andare e se ti fermi cerca di star bene. Poi ho visto Amleti che senza pudore e morale parlano con i propri fantasmi o che se tifi inter (o qualunque squadra) e sei amleto tutto il resto puoʻ aspettare. Che la drammaturgia è esporre le proprie fragilità, farlo bene e con eleganza e che a teatro siamo tutti un po il maranza di qualcun altro. Ricercare è un atto di solitudine ma sei sempre accompagnato, basta trovare quelle alleanze che sono corrispondenze vere e proprie

FORZA! RESISTENZA! inclusione sociale laboratorio permanente laboratorio permanente di teatro sociale per bambini e adulti Performance progetti sabato e domenica scuola di teatro teatro sociale

FESTIVAL DEL TEATRO SOCIALE – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale DIESIS TEATRANGO

Sabato 23 maggio, ore 21:00, presso il Centro di Aggregazione Sociale di Tortaia, saremo in scena con AMLODHI-PAZZO

Una occasione per incontrarci attraverso il mezzo del teatro, del lavoro di tutte e tutti sui nostri limiti. La bellezza che nasce dall’affrontarli, dal superarli, dal mettersi in gioco e fiorire nella alterità, perché ogni limite è stimolo per chi lo ha e per chi lo incontra davanti

Bucine per bambini e ragazzi progetti sabato e domenica teatro teatro danza

DESIR MIMETIQUE

Una occasione UNICA!!! DAVVERO.

e come tale imperdibile.

DESIR MIMETIQUE
𝑈𝑛 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑜𝑣𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑖 𝑒 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒

Un laboratorio speciale per bambine e bambini, guidato dal coreografo e artista visivo 𝗝𝗮𝗰𝗼𝗽𝗼 𝗝𝗲𝗻𝗻𝗮

𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼
𝗢𝗿𝗲 𝟭𝟱.𝟯𝟬-𝟭𝟳.𝟯𝟬
𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝘂𝗰𝗶𝗻𝗲

Un’esperienza creativa per scoprire il piacere di muoversi, osservare e inventare!
Attraverso giochi guidati, i partecipanti potranno:
💫 ascoltare il proprio corpo
💫 esplorare nuovi modi di muoversi
💫 osservare immagini e reinterpretarle con fantasia
💫 creare piccole invenzioni coreografiche

Le immagini diventano ispirazione, il corpo uno strumento di gioco e la fantasia prende forma!

Conduce: Jacopo Jenna
Coreografo e performer attivo tra danza, video e arti visive, con collaborazioni a livello nazionale e internazionale.

𝗤𝘂𝗼𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: €𝟮𝟬

𝗜𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮
𝗜𝗻𝗳𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶: 𝟯𝟳𝟭 𝟰𝟭𝟯𝟬𝟳𝟰𝟵 𝗶𝗻𝗳𝗼@𝗱𝗶𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗻𝗴𝗼.𝗶𝘁

𝗜 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶 — 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘁𝗼!

Bucine inclusione sociale laboratorio permanente laboratorio permanente di teatro sociale per adulti per bambini e adulti per bambini e ragazzi progetti sabato e domenica scuola di teatro stagione teatro teatro sociale

DIESIS TEATRANGO – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale – AMLODHI = PAZZO, sabato 31 gennaio ore 21:15 Teatro Comunale di Bucine

Vi aspettiamo 𝗦𝗔𝗕𝗔𝗧𝗢 𝟯𝟭 𝗚𝗘𝗡𝗡𝗔𝗜𝗢, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭:𝟭𝟱 𝗮𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝘂𝗰𝗶𝗻𝗲 (𝗔𝗥).Diesis Teatrango Compagnia Teatrale | 𝗟𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗣𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲𝘼𝙈𝙇𝙊𝘿𝙃𝙄=𝙋𝘼𝙕𝙕𝙊liberamente ispirato ad 𝗔𝗺𝗹𝗲𝘁𝗼 di W. Shakespeare.Progetto realizzato con il contributo di Fondazione CR FirenzeLa performance nasce all’interno del 𝗟𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗣𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 , uno spazio di ricerca teatrale in cui il teatro diventa un mezzo per far crescere le persone e le comunità. Il laboratorio teatrale accoglie e forma, con rigore e cura, riconoscendo in ogni partecipante una risorsa per il gruppo e per il processo creativo che prende forza da ogni attore e attrice, creando spazio ad ogni fisicità, espressione, potenzialità cognitiva e linguistica. 𝘓𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘰𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘈𝘮𝘭𝘦𝘵𝘰 le abbiamo utilizzate come “meglio ci son servite”, per porci domande più che interpretare l’opera. Abbiamo “usato” il palcoscenico vuoto guidati da due elementi di cui l’opera è piena: gioco e pazzia. Il 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 Amleto non è un principe: è un corpo precario, una mente che gioca, un linguaggio inatteso. Noi, pubblico e attori, siamo il coro delle domande, ogni domanda è un teschio che ci parla! 𝘈𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘪𝘯𝘧𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘭𝘰𝘤𝘢𝘯𝘥𝘪𝘯𝘢 𝘴𝘶𝘭 𝘱𝘰𝘴𝘵

arci valdarno Bucine domenicali per famiglie fiabe favole storie per bambini e ragazzi Performance progetti sabato e domenica scuola di teatro stagione teatro

DIESIS TEATRANGO in LE VOCI DI ESOPO – domenica 4 Gennaio 2026, ore 17:30 – Biblioteca Comunale di Bucine

Prossimo appuntamento della Stagione Teatrale 2025/26 del Teatro Comunale di Bucine 🎭

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟰 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 alle 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳:𝟯𝟬 presso la 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝘂𝗰𝗶𝗻𝗲

Diesis Teatrango presenta

“𝗕𝗜𝗕𝗟𝗜𝗢-𝗧𝗛𝗘́, 𝗟𝗘 𝗩𝗢𝗖𝗜 𝗗𝗜 𝗘𝗦𝗢𝗣𝗢”

𝐿𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜-𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑎 𝑐𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝐶𝑙𝑎𝑢𝑑𝑖𝑜 𝐹𝑢𝑐𝑐𝑖𝑛𝑖 𝑒 𝑅𝑜𝑠𝑎𝑛𝑛𝑎 𝐶𝑜𝑑𝑜𝑙𝑜

Le celebri fiabe di Esopo prendono vita in questo laboratorio rivolto a bambin* e famiglie: animali parlanti, narrazioni, personaggi e attività creative da condividere in biblioteca.

🎟 𝗕𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗼: 𝟱 €

Info e prenotazioni:

info@diesisteatrango.it

3714130749 anche whatsapp

Comune Di BucineTeatro Di Bucine ARArci ValdarnoCantiere ArtaudFondazione CR FirenzePro Loco BucineAssociazione Per La Valdambra Biblioteca Bucine

arci valdarno FORZA! RESISTENZA! inclusione sociale per adulti per bambini e adulti per bambini e ragazzi progetti

FOGLIE D’ULIVI, VERSI E IMMAGINI PER LA PALESTINA – venerdì 12 Dicembre 2025 dalle ore 18:30 – Teatro Comunale di Bucine

Arci e Diesis Teatrango sono vicini alla Palestina, da sempre e venerdì 12 dicembre dalle 18:30 saranno insieme per una manifestazione di conoscenza, condivisione e vicinanza alla popolazione palestinese.

SOLO LA CONOSCENZA APRE IL CUORE E LA TESTA

Ingresso gratuito.

Bucine laboratorio permanente laboratorio permanente di teatro sociale per adulti per bambini e adulti per bambini e ragazzi Performance progetti residenze artistiche stagione teatro Uncategorized

ALESSANDRO PERSICHELLA – L’ULTIMO SOSPIRO – domenica 02 Novembre 2025, ore 21:15 – Teatro Comunale di Bucine

Con un omaggio a Pierpaolo Pasolini si apre la 𝗦𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱–𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝘂𝗰𝗶𝗻𝗲 “𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗲”: una stagione che intreccia arte, memoria, linguaggi e visioni. Un racconto collettivo che parla al presente e lo trasforma.

Domenica 02 è con noi Alessandro Persichella, che abbiamo conosciuto ne I PORCI, in un nuovo spettacolo da godere, tanta la poesia, la bellezza e la bravura!

𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔 𝟮 𝗡𝗢𝗩𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭:𝟭𝟱

“𝗟’𝗨𝗟𝗧𝗜𝗠𝗢 𝗦𝗢𝗦𝗣𝗜𝗥𝗢”

di e con 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗣𝗲𝗿𝘀𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗹𝗮

liberamente tratto da “La lunga strada di sabbia” di Pier Paolo Pasolini 

Assistenza alla regia Fabio Salamanca

Un Pasolini solo davanti a un Giudice divino. Gli racconta del suo viaggio solitario lungo una strada infinita, un deserto che non è solo fisico, ma rappresenta il vuoto interiore che lo consuma. Riflette sul cambiamento dell’Italia, sulla morte della sua cultura, sulla crescente indifferenza del mondo, ma il giudice, essendo un dio, non offre risposte. È una presenza che osserva senza intervenire, come una forza inevitabile di cui Pasolini è consapevole, ma da cui non può sfuggire.

Lo spettacolo viene preceduto alle 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟯𝟬 dalla performance “𝗜𝗟 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗚𝗟𝗜𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗣𝗔𝗥𝗢𝗟𝗘”, realizzata da Diesis Teatrango con la 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼, un omaggio alla poesia di Pierpaolo Pasolini.

Con: 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼 𝗕𝗼𝗻𝗮𝘁𝘁𝗶, 𝗥𝗼𝘀𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗖𝗼𝗱𝗼𝗹𝗼, 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗗𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗿𝘁𝗲, 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗦𝗮𝘃𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮, 𝗦𝗮𝗺𝘂𝗲𝗹𝗲 𝗙𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶, 𝗟𝗶𝗻𝗱𝗮 𝗙𝘂𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶, 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 𝗠𝗲𝗹𝗮𝗻𝗶, 𝗙𝗶𝗹𝗶𝗽𝗽𝗼 𝗠𝘂𝗴𝗻𝗮𝗶, 𝗜𝗮𝗰𝗼𝗽𝗼 𝗣𝗮𝗽𝗶𝗻𝗶, 𝗝𝗮𝘀𝗺𝗶𝗻𝗲 𝗣𝗶𝗮𝘁𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶     

Conduzione: 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗖𝗵𝗲𝗿𝗶𝗰𝗶, 𝗙𝗶𝗹𝗶𝗽𝗽𝗼 𝗠𝘂𝗴𝗻𝗮𝗶

🎟Biglietti: 

𝗕𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗰𝘂𝗺𝘂𝗹𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗱𝘂𝗲 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶: 𝟭𝟬 €

𝗕𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗼 𝘀𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲: 𝟴 €

ℹ️nfo e prenotazioni:

info@diesisteatrango.it

3714130749 anche whatsapp

Comune Di Bucine Residenze Artistiche Toscane – RAT – Rete Teatrale Aretina – Festival dello Spettatore Cassero Per la Scultura Museo Paleontologico di Montevarchi Fondazione CR Firenze Alessandro Persichella Orientoccidente Pro Loco Bucine Teatro Di Bucine AR Arci Valdarno Visit Valdarno Culturmedia Legacoop Abbracciamo il Valdarno Ginestra Fabbrica della Conoscenza

Bucine inclusione sociale laboratorio permanente laboratorio permanente di teatro sociale per adulti per bambini e adulti per bambini e ragazzi progetti scuola di teatro teatro sociale

Finisce l’estate, si torna a scuola. A SCUOLA di TEATRO con DIESIS TEATRANGO

𝐀 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 riprendono le attività della 𝐒𝐂𝐔𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐈 𝐓𝐄𝐀𝐓𝐑𝐎 al Teatro Comunale di Bucine (AR)

Le iscrizioni sono già aperte.

Scrivi: 𝚒𝚗𝚏𝚘@𝚍𝚒𝚎𝚜𝚒𝚜𝚝𝚎𝚊𝚝𝚛𝚊𝚗𝚐𝚘.𝚒𝚝

Chiama (anche whatsapp): 𝟹𝟹𝟾 𝟷𝟻𝟹𝟿𝟼𝟹𝟸 𝟹𝟽𝟷 𝟺𝟷𝟹0𝟽𝟺𝟿

𝙇𝙚𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙞 𝙥𝙧𝙤𝙫𝙖 𝙜𝙧𝙖𝙩𝙪𝙞𝙩𝙖

– 𝗟𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗶 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶/𝗲, dove “si gioca” per scoprire mondi fantastici, immaginare personaggi, costruire storie, scoprire la bellezza delle storie degli altri e delle altre

– 𝗟𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶, dove il “𝑛𝘰𝑠𝘵𝑟𝘰 𝘮𝑜𝘯𝑑𝘰” diviene una possibilità da raccontare scoprendo nuove possibilità con il teatro, la musica, le arti

– 𝗙𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗱𝘂𝗹𝘁𝗶/𝗲 con corsi e workshop in cui la “pratica” del teatro diviene un’esperienza creativa individuale e collettiva con le tecniche narrative, l’improvvisazione teatrale, la messa in scena, la scoperta o l’approfondimento dei linguaggi del corpo e della voce

– 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗱𝗮𝗴𝗼𝗴𝗶𝗰𝗶 di teatro, sonori, figurativi individuali e/o di gruppo

Teatro Di Bucine ARComune Di BucineArci ValdarnoPro Loco BucineAbbracciamo il ValdarnoStudio Pedagogico ValdarnoVisit ValdarnoVisit ValdambraGinestra Fabbrica della ConoscenzaResidenze Artistiche Toscane – RAT –Regione Toscana

Fondazione CR Firenze

Bucine inclusione sociale laboratorio permanente laboratorio permanente di teatro sociale per adulti per bambini e ragazzi progetti teatro sociale

Presentazione primo studio su AMLETO – LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO SOCIALE DIESIS TEATRANGO martedì 01/07/2025 ore 18:30 c/ Teatro Comunale di Bucine

Amleto, versione italiana di Hamlet, titolo del famoso dramma di William Shakespeare, ha origine dalla parola Amlodhi, nome di un eroe delle saghe scandinave che significa “pazzo”, “sciocco”.
La nostra “esplorazione” di Amleto prende forza nella drammaturgia del racconto autobiografico di ogni attore e attrice creando spazio ad ogni fisicità ed espressione, alle potenzialità cognitive e linguistiche di ognuno.

Le parole di Amleto ci siamo permessi di utilizzarle come “meglio ci son servite”, come del resto facciamo spesso, per porci domande più che interpretare, ricevere suggestioni più che impartire esecuzioni teatrali già confezionate, immaginare azioni e relazioni, sperimentare ritmi, ascoltare musiche e suoni.

Abbiamo “usato” il palcoscenico vuoto guidati da due elementi di cui l’opera è piena: gioco e pazzia. Le parole di Shakespeare e le nostre hanno orientato una scrittura scenica di teatro nel teatro.

Quello che presentiamo è il frutto di questa prima parte del lavoro, una prima composizione che nasce dal palco e sul palco e che si vuole confrontare con voi per un work in progress condiviso.

con: Roberta Brocci, Samantha Bucchi, Elisa Fini, Daniele Gonnelli, Alessandro Grassi, Manuel Loscalzo, Chiara Melani, Irina Mirzoeva, Simone Pasquini, Lucia Romoli, Simonetta Testi
con la collaborazione di Andrea Roselletti, Massimo Currò
progetto, direzione e conduzione: Piero Cherici, Barbara Petrucci

Dopo la visione condivideremo con piacere le vostre suggestioni e concluderemo con un brindisi comune.

Con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze
www.carroditespi.com www.diesisteatrango.it