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“Io sono uno” – L’opera musicale dedicata a Luigi Tenco – Diesis Teatrango – Sabato 21 marzo 2026 – ore 21:15 – Teatro Comunale di Bucine

Il Teatro Comunale di Bucine ospita sabato 21 marzo alle ore 21:15 “Io sono uno”, una
performance di teatro canzone dedicata alla figura straordinaria e ancora profondamente attuale
di Luigi Tenco. Un omaggio che non si limita alla celebrazione, ma che cerca un dialogo vivo con il
pubblico, riportando al presente la forza poetica, emotiva e civile delle sue parole.
Lo spettacolo intreccia narrazione, canto e musica dal vivo, restituendo un ritratto intimo e
vibrante del grande cantautore.

Un omaggio raffinato e appassionato all’opera musicale di Luigi Tenco, per ritrovare nelle sue parole radici comuni e profonde.


La voce narrante e cantante è quella di Filippo Mugnai, attore della Compagnia Diesis Teatrango,
da anni impegnato nei percorsi di ricerca teatrale, teatro educativo e sociale. Mugnai attraversa
Tenco con autenticità e delicatezza, dando corpo a una presenza che non è imitazione, ma ascolto
profondo.
La parte musicale è affidata a Silvio Trotta, polistrumentista e studioso di musica etnica, capace di
intrecciare tradizione e contemporaneità con una sensibilità che dialoga perfettamente con il
mondo del cantautorato italiano.
La regia porta la firma di Barbara Petrucci, attrice e artista attenta alle tematiche civili e sociali,
che guida la performance con uno sguardo essenziale e poetico, costruendo un rapporto diretto e
intimo tra scena e platea.
“Io sono uno” nasce dalla volontà di restituire a Tenco la sua dimensione più autentica: quella di
un artista che ha saputo dare voce alle fragilità, alle contraddizioni e alle domande profonde
dell’essere umano.
La performance invita a un ascolto rinnovato, un richiamo a non perdere il filo di una sensibilità
che ha trasformato il modo di raccontare sé stessi e il mondo.
L’appuntamento al Teatro Comunale di Bucine è un’occasione preziosa per incontrare — o
ritrovare — Luigi Tenco attraverso un linguaggio scenico che unisce delicatezza, verità e intensità

Bucine per adulti per bambini e adulti per bambini e ragazzi Performance sabato e domenica stagione teatro

CROMO COLLETTIVO ARTISTICO – AHMEN – sabato 7 marzo 2026, ore 21:15 – Teatro Comunale di Bucine

AHMEN – una creazione teatrale di Cromo Collettivo Artistico finalista del bando Forever Young 2024 de La Corte Ospitale e già presentata in forma di studio al Romaeuropa Festival 2023.

Ahmen nasce da una storia vera: quella di Asim, arrivato in Italia dal Pakistan dodici anni fa e ancora oggi intrappolato in un percorso burocratico estenuante per ricongiungersi alla moglie. Una vicenda personale
che diventa specchio di temi universali: immigrazione, sostenibilità economica, spiritualità, distanza emotiva.

In scena, un mondo essenziale e sospeso tra realtà e fiaba: un singolare “lavatutto” in cui il protagonista affronta clienti assillanti, operatori sfuggenti e burocrati grotteschi, in un crescendo di assurdità che racconta con delicatezza e precisione l’asfissiante routine di chi lotta per un domani possibile. A contrasto, la voce registrata di Asim restituisce la concretezza della sua esperienza, riportandoci alla realtà con una testimonianza nuda e potente. Spettacolo veramente bello, da non perdere!

Cromo Collettivo Artistico, nato in Sabina nel 2020, porta avanti un percorso di ricerca che intreccia drammaturgia collettiva, linguaggi sensoriali e attenzione al rapporto tra uomo e natura. Ahmen rappresenta una tappa significativa di questo cammino.

Biglietti: intero 12 €,  riduzioni di legge 10 €,  studenti 8 €,  bambini
sotto 12 anni 5 €

info e prenotazioni:  <mailto:info@diesisteatrango.it>

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HABITAT – Diesis Teatrango – Cassero per la Scultura italiana – Venerdì 06/03/2026 ore 21:15

Venerdì 6 marzo alle ore 21.15 torna la rassegna di teatro nei musei del Sistema Museale del Valdarno, un modo nuovo di godere lo spettacolo dal vivo con “Corpi in ascolto”, la rassegna teatrale curata da Diesis Teatrango e ospitata all’interno dei musei del Sistema Museale del Valdarno. Un progetto che trasforma le sale espositive in spazi vivi di relazione, dove l’opera d’arte incontra il corpo e la voce dell’attore.

Museo Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento – Montevarchi

HABITAT – un progetto di Piero Cherici e Filippo Mugnai con gli attori Alessandro
Persichella, Linda Fuccini e il danzatore Andrea Dionisi.

Una collaborazione con l’Associazione Abbracciamo il Valdarno, la performance nasce con l’obiettivo di creare una esperienza teatrale multidisciplinare, un meccanismo poetico che si cimpone anche nel momento stesso in cui viene vissuto. Paesaggi capaci di ricevere atti espressivi e comportamentali imprevisti: un grido, un movimento improvviso, una voce, che non interrompono la performance ma diventano relazione creativa.

Info e prenotazioni: segreteria.museidelvaldarno@gmail.com

Posti limitati, si consiglia la prenotazione

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N.A.T.A/La Filostoccola – CHE ASPETTATE A BRUCIARMI? – sabato 21 febbraio 2026, ore 21:15 – Teatro Comunale di Bucine

“In casa mia mi hanno sempre raccontato la storia di Giordano Bruno Castagna un po’ distrattamente dicendo: Si dai, non ti ricordi, lo zio Bruno, quello finito in manicomio…”
Giordano Bruno Castagna era uno scultore di Carrara, licenziato durante la crisi del ’29. Il giorno dopo il licenziamento, vestito di tutto punto, entra in una profumeria per comprare un profumo, ma non ha i soldi per pagarlo, così esce dal negozio, raccoglie un sasso e distrugge la vetrina del negozio. Per questo gesto, si farà̀ quarant’anni di manicomio.

Attraverso la voce dell’attore-narratore, la sua storia si intreccia con quella del filosofo Giordano Bruno, in un dialogo immaginario che unisce due destini segnati dalla ricerca della verità e della felicità. Sullo sfondo delle cave di marmo e della dittatura fascista, lo spettacolo diventa un viaggio nella memoria, nella responsabilità collettiva e nel coraggio di non restare indifferenti.

Due personaggi, accumunati nel nome, giocano le loro rispettive parti e vivono lo stesso tragico destino: il manicomio e il rogo.

Biglietti: intero 12 €,  riduzioni di legge 10 €,  studenti 8 €,  bambini
sotto 12 anni 5 €

info e prenotazioni:  <mailto:info@diesisteatrango.it>
info@diesisteatrango.it
3714130749 anche whatsapp

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MATTHIAS MARTELLI – MISTERO BUFFO – venerdì 6 febbraio 2026, ore 21:15 Teatro Comunale di Bucine

In occasione del centenario della nascita di Dario Fo, il Teatro Comunale di Bucine ospita Mistero Buffo, il capolavoro del Premio Nobel, portato in scena da Matthias Martelli, con la regia di Eugenio Allegri.

Matthias è un attore straordinario, capace di coinvolgere il pubblico in maniera unica, tanto da sembrare di essere portati sul palco, di interloquire direttamente con lui ogni volta che parla. È impossibile resistere alla sua maestria! A che pro resistere, tra l’altro?

In Mistero Buffo è un giullare contemporaneo, in una scena nuda, con una lingua che vibra tra comicità, poesia e satira sociale. Un viaggio travolgente dentro la tradizione popolare reinventata da Fo e Rame, oggi restituita con energia, precisione e libertà da uno degli interpreti più acclamati degli ultimi anni. Lo spettacolo ha superato le 200 repliche in Italia e all’estero, conquistando pubblico e critica. Un appuntamento speciale per celebrare la vitalità del teatro e l’eredità artistica di Dario Fo.

Biglietti: intero 12 €, riduzioni di legge 10 €, studenti 8 €, bambini sotto 12 anni 5 €

info e prenotazioni: info@diesisteatrango.it

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Ticketone.it

LINK PER ACQUISTO ONLINE https://www.ticketone.it/en/event/matthias-martelli-mistero-buffo-teatro-comunale-bucine-21264878

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DIESIS TEATRANGO – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale – AMLODHI = PAZZO, sabato 31 gennaio ore 21:15 Teatro Comunale di Bucine

Vi aspettiamo 𝗦𝗔𝗕𝗔𝗧𝗢 𝟯𝟭 𝗚𝗘𝗡𝗡𝗔𝗜𝗢, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭:𝟭𝟱 𝗮𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝘂𝗰𝗶𝗻𝗲 (𝗔𝗥).Diesis Teatrango Compagnia Teatrale | 𝗟𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗣𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲𝘼𝙈𝙇𝙊𝘿𝙃𝙄=𝙋𝘼𝙕𝙕𝙊liberamente ispirato ad 𝗔𝗺𝗹𝗲𝘁𝗼 di W. Shakespeare.Progetto realizzato con il contributo di Fondazione CR FirenzeLa performance nasce all’interno del 𝗟𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗣𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 , uno spazio di ricerca teatrale in cui il teatro diventa un mezzo per far crescere le persone e le comunità. Il laboratorio teatrale accoglie e forma, con rigore e cura, riconoscendo in ogni partecipante una risorsa per il gruppo e per il processo creativo che prende forza da ogni attore e attrice, creando spazio ad ogni fisicità, espressione, potenzialità cognitiva e linguistica. 𝘓𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘰𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘈𝘮𝘭𝘦𝘵𝘰 le abbiamo utilizzate come “meglio ci son servite”, per porci domande più che interpretare l’opera. Abbiamo “usato” il palcoscenico vuoto guidati da due elementi di cui l’opera è piena: gioco e pazzia. Il 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 Amleto non è un principe: è un corpo precario, una mente che gioca, un linguaggio inatteso. Noi, pubblico e attori, siamo il coro delle domande, ogni domanda è un teschio che ci parla! 𝘈𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘪𝘯𝘧𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘭𝘰𝘤𝘢𝘯𝘥𝘪𝘯𝘢 𝘴𝘶𝘭 𝘱𝘰𝘴𝘵

Bucine domenicali per famiglie fiabe favole storie per bambini e ragazzi sabato e domenica

CANTIERE ARTAUD – Seminare parole, (r)accogliere Emozioni – La voce del mare–  Domenica25 Gennaio 2026, ore 17:30 – Biblioteca Comunale di Bucine

Lettura de “𝑳𝑨 𝑽𝑶𝑪𝑬 𝑫𝑬𝑳 𝑴𝑨𝑹𝑬”

Sin da quando vede il mare per la prima volta, Giona se ne innamora. Ascoltando il richiamo della marea, capisce che il suo posto è proprio lì, tra i flutti. Nonostante la disapprovazione che lo circonda, Giona decide di fare di tutto pur di andare a vivere nel cuore dell’oceano: anno dopo anno, escogita nuovi modi per assecondare la voce del mare che un giorno finalmente, lo accoglie per sempre. Una storia ricca di fascino e poesia, al ritmo delle onde e dei sogni.

Evento realizzato con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana

𝗕𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗼: 𝟱 €

Info e prenotazioni:

info@diesisteatrango.it

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DIESIS TEATRANGO – OPERA. STORIA DI UNA STORIA VERA – Sabato 24/01/2026 presso Museo Paleontologico di Montevarchi (2 repliche)

Imperdibile! per la prima volta in Valdarno il nuovo recital “Opera. Storia di una storia vera”, di e con Barbara Petrucci, musiche dal vivo di Marna Fumarola al violino e Ildegarde Kuen alla viola e canto liberamente tratto da “Vita? O Teatro?” di Charlotte Salomon.

Opera racconta, attraverso una performance intima, la storia di una grande artista berlinese di origine ebraica, morta nel campo di sterminio di Auschwitz a soli 26 anni.

Ore 17:30 e ore 18.30, prenotazione OBBLIGATORIA.

Forza, non perdete questo appuntamento con artiste, amiche, colleghe. Non scordatevi!

Appena qualche giorno prima della Giornata della Memoria, che come si vede non è mai troppa.

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CHILLE DE LA BALANZA – UMANI –  sabato 10 Gennaio 2026, ore 21:15 – Teatro Comunale di Bucine

Siamo felicissim3 di ospitare Chille de la Balanza, storica compagnia di teatro e storica compagni di amici di Bucine con il loro “UMANI”, uno lo spettacolo che attraverso l’Arte restituisce voce alla fragilità. Nasce dai dipinti, disegni e diari di Francesco Romiti, straordinario Artista irregolare. https://chille.it/umani/ ma non è un omaggio biografico, piuttosto la necessità di raccontare la sua visione, la sua urgenza espressiva, la sua “creazione” come atto etico, necessario, umano e comunicare una visione del mondo capace di restituire valore all’essere umano nella sua imperfezione, fragilità e resistenza alla riscoperta della necessità di creare una comunità consapevole dell’importanza dell’essere umani, oggi più che mai messa a rischio dalla spersonalizzazione sociale e dall’omologazione culturale.

Ispirato dalle opere e dagli scritti di Romiti, UMANI si muove tra teatro, musica, video, suono, pittura e gioco, nel solco di un’arte che rompe le gabbie disciplinari.

Francesco Romiti è stato un artista irregolare e radicalmente umano. Nato nel 1933, la sua vita è segnata da traumi, ribellioni, amori assoluti e una coerenza disarmante: non ha mai voluto vendere le sue opere, perché – diceva – “l’arte non si può vendere perché non si può valutare con il denaro”. Vive ai margini, in povertà, ma dipinge ovunque: sul retro dei volantini, su pezzi di legno raccolti per strada. Non cerca riconoscimenti, non frequenta il mercato dell’arte, ma continua a creare come gesto vitale, come forma di resistenza e salvezza.

La sua opera è un’invocazione continua all’umanità: centinaia di volti, ritratti e deformati, si affollano sulle superfici come un diluvio emotivo. Secondo la storica dell’Outsider Art Eva Di Stefano, Romiti non è un artista ingenuo, né un “folle”: è lucido, consapevole, attento agli altri. Ha scelto un confine e ne ha fatto casa, linguaggio, arma poetica.

UMANI raccoglie tutto questo e lo rilancia in scena: non è una mostra, non è una biografia teatrale, ma un’azione collettiva che invita lo spettatore a guardarsi – e guardare – con occhi nuovi. A riconoscere la bellezza nell’incompiutezza, a sentire l’arte come luogo di incontro e verità.