un appuntamento imperdibile, con un Maestro del Teatro e la sua compagnia, con uno spettacolo forte, d’impatto.
Noi siamo felici, emozionatə e non vediamo l’ora di condividere con voi le emozioni della serata.
Prima dello spettacolo, Sorsi di Teatro, un incontro per presentare lo spettacolo sorseggiando un bicchiere in compagnia, con Patrizia Mazzoni (Agita Teatro).
per maggiori dettagli sulla due giorni con il Maestro Alessandro Garzella, leggi anche l’articolo precedente e contattaci!
Torna la rassegna SQUILIBRI, visioni di teatro sociale, con appuntamenti imperdibili.
Sabato 19 settembre, ore 21:15
ANIMALI CELESTI – teatro d’arte civile
Scritto e diretto da Alessandro Garzella In scena: Alessandro Garzella, Francesca Mainetti, Chiara Pistoia Con il sostegno di MIC – Direzione Generale Spettacolo In collaborazione con Regione Toscana, Comune di Pisa, ASL Nordovest Toscana, Università di Pisa, A.E.D.O., Carovana SMI, Teatro Nucleo Opera vincitrice del bando MIC per l’accessibilità degli artisti disabili
Un rito teatrale feroce e poetico che attraversa le ombre del nostro tempo. Tra Pinocchio, Lucignolo e la Fata Turchina, le figure collodiane diventano specchi deformanti della contemporaneità: eros, fragilità, marginalità, desiderio di riscatto. Un “porno show” visionario che mette a nudo la brutalità dei nostri giorni e la ricerca ostinata della poesia.
Prima dello spettacolo – ore 19:00: Sorsi di teatro Incontro sullo spettacolo a cura di Patrizia Mazzoni – Agita Teatro
Domenica 20 settembre – ore 10:00–13:00
L’OMBRA DELLA FIGURA: Laboratorio espressivo con Alessandro Garzella, Francesca Mainetti, Chiara Pistoia In collaborazione con Tommaso Iacoviello (musica dal vivo)
Un’esperienza pratica e poetica dedicata alle qualità dell’“ombra artistica”: ciò che accompagna l’attore in scena, invisibile e involontario. Il laboratorio alterna:
incontro teorico sulle poetiche di Animali Celesti,
visione e rielaborazione dei materiali di Lucignoli,
improvvisazione guidata con musica dal vivo,
esplorazione di quattro figure simboliche: Scema/Scemo – Guerriera/Guerriero – Poetessa/Poeta – Diavolo.
Un percorso che mette in gioco immaginari, fragilità, potenze espressive e intelligenza emotiva del gruppo.
Domenica 15 novembre – ore 10:00–18:00
Laboratorio di Psico-tango: La danza del maschile e del femminile Coordinato dal dott. Giovanni Zito Con il maestro Giovanni Sciuto e l’attrice Barbara Petrucci
Una giornata intensiva dedicata alla relazione, al contatto, all’ascolto corporeo e alla danza come strumento di consapevolezza emotiva.
Biglietto per gli spettacoli: unico € 8:00
Laboratori: modalità di partecipazione su richiesta
Chiudiamo il nostro Piccolo Festival di Narrazioni con il lavoro scenico MANFREDI, con l’adattamento, regia, interpretazione di Alessandro Persichella; la danza di Laura Volta; le composizioni e musica di Gabriel Ruffini e la voce lirica della nostra Linda Fuccini
Una anteprima nazionale che siamo orgoglios* di ospitare.
Una creazione che trasforma l’universo di Manfred di Byron in una polifonia di danza, musica e voce. Un viaggio immaginifico dentro il laboratorio di un compositore, dove le figure del poema emergono come presenze interiori e luminose.
agli incontri seguirà, successivamente, una 𝒍𝙚𝒛𝙞𝒐𝙣𝒆 𝒅𝙞 𝙥𝒓𝙤𝒗𝙖 𝙜𝒓𝙖𝒕𝙪𝒊𝙩𝒂
Una pratica teatrale professionale che unisce qualità pedagogica, ricerca artistica, cura delle relazioni e una visione inclusiva del teatro come spazio di comunità. I laboratori sono condotti da un’équipe di artisti che intrecciano linguaggi della scena, corpo, voce, scrittura e sonorità, in dialogo con gli artisti ospiti della stagione teatrale. Un luogo dove crescere, sperimentare, raccontarsi e condividere.
Non dire che non lo sai fare.
Non dire che non puoi.
Provaci.
Un ambiente multiculturale, inclusivo, aperto alla relazione con l’alterità. La completa assenza di giudizio. Una società ideale. Non può farti paura. Provaci, almeno.
Direzione: Piero Cherici, Filippo Mugnai, Barbara Petrucci
80 anni di Repubblica Italiana, da festeggiare ma anche da proteggere, perché la tentazione (altrui) del potere passa attraverso la negazione della vita sociale, del mandato Costituzionale https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione, dei diritti acquisiti e della possibilità per tutte e tutti di realizzarsi (art.3).
Chi nega la Costituzione, non può e non vuole difendere l’Italia, ma solo piegarla al suo piacere e volere.
Il teatro come memoria del futuro, con lo spettacolo ITALIA – la storia d’Italia attraverso lo sguardo di una donna
Una denuncia importante nell’azione scenica di giovani artiste e artisti, di casa a Bucine, che accoglie con affetto e felicità il loro contributo artistico.
Il Teatro Comunale di Bucine ospita sabato 21 marzo alle ore 21:15 “Io sono uno”, una performance di teatro canzone dedicata alla figura straordinaria e ancora profondamente attuale di Luigi Tenco. Un omaggio che non si limita alla celebrazione, ma che cerca un dialogo vivo con il pubblico, riportando al presente la forza poetica, emotiva e civile delle sue parole. Lo spettacolo intreccia narrazione, canto e musica dal vivo, restituendo un ritratto intimo e vibrante del grande cantautore.
Un omaggio raffinato e appassionato all’opera musicale di Luigi Tenco, per ritrovare nelle sue parole radici comuni e profonde.
La voce narrante e cantante è quella di Filippo Mugnai, attore della Compagnia Diesis Teatrango, da anni impegnato nei percorsi di ricerca teatrale, teatro educativo e sociale. Mugnai attraversa Tenco con autenticità e delicatezza, dando corpo a una presenza che non è imitazione, ma ascolto profondo. La parte musicale è affidata a Silvio Trotta, polistrumentista e studioso di musica etnica, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità con una sensibilità che dialoga perfettamente con il mondo del cantautorato italiano. La regia porta la firma di Barbara Petrucci, attrice e artista attenta alle tematiche civili e sociali, che guida la performance con uno sguardo essenziale e poetico, costruendo un rapporto diretto e intimo tra scena e platea. “Io sono uno” nasce dalla volontà di restituire a Tenco la sua dimensione più autentica: quella di un artista che ha saputo dare voce alle fragilità, alle contraddizioni e alle domande profonde dell’essere umano. La performance invita a un ascolto rinnovato, un richiamo a non perdere il filo di una sensibilità che ha trasformato il modo di raccontare sé stessi e il mondo. L’appuntamento al Teatro Comunale di Bucine è un’occasione preziosa per incontrare — o ritrovare — Luigi Tenco attraverso un linguaggio scenico che unisce delicatezza, verità e intensità
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