Quest’anno partiremo per un viaggio speciale: Cronache da questo pianeta.
Per qualche settimana proveremo a guardare il mondo con occhi nuovi, come farebbe qualcuno appena arrivato qui. Attraverso gioco, teatro, arte, natura, laboratori e immaginazione parleremo di relazioni, emozioni, differenze, comunità e futuro.
Officina Estate non è soltanto un centro estivo: è una rete di spazi educativi diffusi dove bambine e bambini possono esplorare, creare, incontrarsi e costruire insieme nuove possibilità.
Pasti inclusi
Voucher disponibili per le famiglie che ne hanno diritto
Il Teatro Comunale di Bucine ospita sabato 21 marzo alle ore 21:15 “Io sono uno”, una performance di teatro canzone dedicata alla figura straordinaria e ancora profondamente attuale di Luigi Tenco. Un omaggio che non si limita alla celebrazione, ma che cerca un dialogo vivo con il pubblico, riportando al presente la forza poetica, emotiva e civile delle sue parole. Lo spettacolo intreccia narrazione, canto e musica dal vivo, restituendo un ritratto intimo e vibrante del grande cantautore.
Un omaggio raffinato e appassionato all’opera musicale di Luigi Tenco, per ritrovare nelle sue parole radici comuni e profonde.
La voce narrante e cantante è quella di Filippo Mugnai, attore della Compagnia Diesis Teatrango, da anni impegnato nei percorsi di ricerca teatrale, teatro educativo e sociale. Mugnai attraversa Tenco con autenticità e delicatezza, dando corpo a una presenza che non è imitazione, ma ascolto profondo. La parte musicale è affidata a Silvio Trotta, polistrumentista e studioso di musica etnica, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità con una sensibilità che dialoga perfettamente con il mondo del cantautorato italiano. La regia porta la firma di Barbara Petrucci, attrice e artista attenta alle tematiche civili e sociali, che guida la performance con uno sguardo essenziale e poetico, costruendo un rapporto diretto e intimo tra scena e platea. “Io sono uno” nasce dalla volontà di restituire a Tenco la sua dimensione più autentica: quella di un artista che ha saputo dare voce alle fragilità, alle contraddizioni e alle domande profonde dell’essere umano. La performance invita a un ascolto rinnovato, un richiamo a non perdere il filo di una sensibilità che ha trasformato il modo di raccontare sé stessi e il mondo. L’appuntamento al Teatro Comunale di Bucine è un’occasione preziosa per incontrare — o ritrovare — Luigi Tenco attraverso un linguaggio scenico che unisce delicatezza, verità e intensità
Venerdì 6 marzo alle ore 21.15 torna la rassegna di teatro nei musei del Sistema Museale del Valdarno, un modo nuovo di godere lo spettacolo dal vivo con “Corpi in ascolto”, la rassegna teatrale curata da Diesis Teatrango e ospitata all’interno dei musei del Sistema Museale del Valdarno. Un progetto che trasforma le sale espositive in spazi vivi di relazione, dove l’opera d’arte incontra il corpo e la voce dell’attore.
Museo Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento – Montevarchi
HABITAT – un progetto di Piero Cherici e Filippo Mugnai con gli attori Alessandro Persichella, Linda Fuccini e il danzatore Andrea Dionisi.
Una collaborazione con l’Associazione Abbracciamo il Valdarno, la performance nasce con l’obiettivo di creare una esperienza teatrale multidisciplinare, un meccanismo poetico che si cimpone anche nel momento stesso in cui viene vissuto. Paesaggi capaci di ricevere atti espressivi e comportamentali imprevisti: un grido, un movimento improvviso, una voce, che non interrompono la performance ma diventano relazione creativa.
“In casa mia mi hanno sempre raccontato la storia di Giordano Bruno Castagna un po’ distrattamente dicendo: Si dai, non ti ricordi, lo zio Bruno, quello finito in manicomio…” Giordano Bruno Castagna era uno scultore di Carrara, licenziato durante la crisi del ’29. Il giorno dopo il licenziamento, vestito di tutto punto, entra in una profumeria per comprare un profumo, ma non ha i soldi per pagarlo, così esce dal negozio, raccoglie un sasso e distrugge la vetrina del negozio. Per questo gesto, si farà̀ quarant’anni di manicomio.
Attraverso la voce dell’attore-narratore, la sua storia si intreccia con quella del filosofo Giordano Bruno, in un dialogo immaginario che unisce due destini segnati dalla ricerca della verità e della felicità. Sullo sfondo delle cave di marmo e della dittatura fascista, lo spettacolo diventa un viaggio nella memoria, nella responsabilità collettiva e nel coraggio di non restare indifferenti.
Due personaggi, accumunati nel nome, giocano le loro rispettive parti e vivono lo stesso tragico destino: il manicomio e il rogo.
Biglietti: intero 12 €, riduzioni di legge 10 €, studenti 8 €, bambini sotto 12 anni 5 €
In occasione del centenario della nascita di Dario Fo, il Teatro Comunale di Bucine ospita Mistero Buffo, il capolavoro del Premio Nobel, portato in scena da Matthias Martelli, con la regia di Eugenio Allegri.
Matthias è un attore straordinario, capace di coinvolgere il pubblico in maniera unica, tanto da sembrare di essere portati sul palco, di interloquire direttamente con lui ogni volta che parla. È impossibile resistere alla sua maestria! A che pro resistere, tra l’altro?
In Mistero Buffo è un giullare contemporaneo, in una scena nuda, con una lingua che vibra tra comicità, poesia e satira sociale. Un viaggio travolgente dentro la tradizione popolare reinventata da Fo e Rame, oggi restituita con energia, precisione e libertà da uno degli interpreti più acclamati degli ultimi anni. Lo spettacolo ha superato le 200 repliche in Italia e all’estero, conquistando pubblico e critica. Un appuntamento speciale per celebrare la vitalità del teatro e l’eredità artistica di Dario Fo.
Biglietti: intero 12 €, riduzioni di legge 10 €, studenti 8 €, bambini sotto 12 anni 5 €
info e prenotazioni: info@diesisteatrango.it
3714130749 anche whatsapp
Ticketone.it
LINK PER ACQUISTO ONLINE https://www.ticketone.it/en/event/matthias-martelli-mistero-buffo-teatro-comunale-bucine-21264878
Siamo felicissim3 di ospitare Chille de la Balanza, storica compagnia di teatro e storica compagni di amici di Bucine con il loro “UMANI”, uno lo spettacolo che attraverso l’Arte restituisce voce alla fragilità. Nasce dai dipinti, disegni e diari di Francesco Romiti, straordinario Artista irregolare. https://chille.it/umani/ ma non è un omaggio biografico, piuttosto la necessità di raccontare la sua visione, la sua urgenza espressiva, la sua “creazione” come atto etico, necessario, umano e comunicare una visione del mondo capace di restituire valore all’essere umano nella sua imperfezione, fragilità e resistenza alla riscoperta della necessità di creare una comunità consapevole dell’importanza dell’essere umani, oggi più che mai messa a rischio dalla spersonalizzazione sociale e dall’omologazione culturale.
Ispirato dalle opere e dagli scritti di Romiti, UMANI si muove tra teatro, musica, video, suono, pittura e gioco, nel solco di un’arte che rompe le gabbie disciplinari.
Francesco Romiti è stato un artista irregolare e radicalmente umano. Nato nel 1933, la sua vita è segnata da traumi, ribellioni, amori assoluti e una coerenza disarmante: non ha mai voluto vendere le sue opere, perché – diceva – “l’arte non si può vendere perché non si può valutare con il denaro”. Vive ai margini, in povertà, ma dipinge ovunque: sul retro dei volantini, su pezzi di legno raccolti per strada. Non cerca riconoscimenti, non frequenta il mercato dell’arte, ma continua a creare come gesto vitale, come forma di resistenza e salvezza.
La sua opera è un’invocazione continua all’umanità: centinaia di volti, ritratti e deformati, si affollano sulle superfici come un diluvio emotivo. Secondo la storica dell’Outsider Art Eva Di Stefano, Romiti non è un artista ingenuo, né un “folle”: è lucido, consapevole, attento agli altri. Ha scelto un confine e ne ha fatto casa, linguaggio, arma poetica.
UMANI raccoglie tutto questo e lo rilancia in scena: non è una mostra, non è una biografia teatrale, ma un’azione collettiva che invita lo spettatore a guardarsi – e guardare – con occhi nuovi. A riconoscere la bellezza nell’incompiutezza, a sentire l’arte come luogo di incontro e verità.
Le celebri fiabe di Esopo prendono vita in questo laboratorio rivolto a bambin* e famiglie: animali parlanti, narrazioni, personaggi e attività creative da condividere in biblioteca.
Venerdì 19 dicembre, matinée scolastica, ore 09:30 e ore 11:00, teatro di Bucine:“ANCHE CASA MIA”, habitat creativo, multidisciplinare, inclusivo, pensato per accogliere l’imprevisto e trasformarlo in “gioco teatrale”; un paesaggio poetico di teatro, danza, narrazione.
Con Istituto Comprensivo di Bucine e Associazione Abbracciamo il Valdarno
Un progetto importante, innovativo, con Andrea Dionisi, Linda Fuccini, Alessandro Persichella, e la regia di Piero Cherici e Filippo Mugnai
Ci siamo, di nuovo, per augurarvi Buone Festività.
Al Museo delle Terre Nuove alle ore 16:30, domenica 14 dicembre.
Scene sacre e scene profane, per entrare nel cuore di tutte e tutti
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