Imperdibile! per la prima volta in Valdarno il nuovo recital “Opera. Storia di una storia vera”, di e con Barbara Petrucci, musiche dal vivo di Marna Fumarola al violino e Ildegarde Kuen alla viola e canto liberamente tratto da “Vita? O Teatro?” di Charlotte Salomon.
Opera racconta, attraverso una performance intima, la storia di una grande artista berlinese di origine ebraica, morta nel campo di sterminio di Auschwitz a soli 26 anni.
Ore 17:30 e ore 18.30, prenotazione OBBLIGATORIA.
Forza, non perdete questo appuntamento con artiste, amiche, colleghe. Non scordatevi!
Appena qualche giorno prima della Giornata della Memoria, che come si vede non è mai troppa.
Venerdì 19 dicembre, matinée scolastica, ore 09:30 e ore 11:00, teatro di Bucine:“ANCHE CASA MIA”, habitat creativo, multidisciplinare, inclusivo, pensato per accogliere l’imprevisto e trasformarlo in “gioco teatrale”; un paesaggio poetico di teatro, danza, narrazione.
Con Istituto Comprensivo di Bucine e Associazione Abbracciamo il Valdarno
Un progetto importante, innovativo, con Andrea Dionisi, Linda Fuccini, Alessandro Persichella, e la regia di Piero Cherici e Filippo Mugnai
Con un omaggio a Pierpaolo Pasolini si apre la 𝗦𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱–𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝘂𝗰𝗶𝗻𝗲 “𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗲”: una stagione che intreccia arte, memoria, linguaggi e visioni. Un racconto collettivo che parla al presente e lo trasforma.
Domenica 02 è con noi Alessandro Persichella, che abbiamo conosciuto ne I PORCI, in un nuovo spettacolo da godere, tanta la poesia, la bellezza e la bravura!
𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔 𝟮 𝗡𝗢𝗩𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭:𝟭𝟱
“𝗟’𝗨𝗟𝗧𝗜𝗠𝗢 𝗦𝗢𝗦𝗣𝗜𝗥𝗢”
di e con 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗣𝗲𝗿𝘀𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗹𝗮
liberamente tratto da “La lunga strada di sabbia” di Pier Paolo Pasolini
Assistenza alla regia Fabio Salamanca
Un Pasolini solo davanti a un Giudice divino. Gli racconta del suo viaggio solitario lungo una strada infinita, un deserto che non è solo fisico, ma rappresenta il vuoto interiore che lo consuma. Riflette sul cambiamento dell’Italia, sulla morte della sua cultura, sulla crescente indifferenza del mondo, ma il giudice, essendo un dio, non offre risposte. È una presenza che osserva senza intervenire, come una forza inevitabile di cui Pasolini è consapevole, ma da cui non può sfuggire.
Lo spettacolo viene preceduto alle 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟯𝟬 dalla performance “𝗜𝗟 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗚𝗟𝗜𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗣𝗔𝗥𝗢𝗟𝗘”, realizzata da Diesis Teatrango con la 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼, un omaggio alla poesia di Pierpaolo Pasolini.
Comune Di Bucine Residenze Artistiche Toscane – RAT – Rete Teatrale Aretina – Festival dello Spettatore Cassero Per la Scultura Museo Paleontologico di Montevarchi Fondazione CR Firenze Alessandro Persichella Orientoccidente Pro Loco Bucine Teatro Di Bucine AR Arci Valdarno Visit Valdarno Culturmedia Legacoop Abbracciamo il Valdarno Ginestra Fabbrica della Conoscenza
𝐀 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 riprendono le attività della 𝐒𝐂𝐔𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐈 𝐓𝐄𝐀𝐓𝐑𝐎 al Teatro Comunale di Bucine (AR)
Le iscrizioni sono già aperte.
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Chiama (anche whatsapp): 𝟹𝟹𝟾 𝟷𝟻𝟹𝟿𝟼𝟹𝟸 𝟹𝟽𝟷 𝟺𝟷𝟹0𝟽𝟺𝟿
𝙇𝙚𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙞 𝙥𝙧𝙤𝙫𝙖 𝙜𝙧𝙖𝙩𝙪𝙞𝙩𝙖
– 𝗟𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗶 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶/𝗲, dove “si gioca” per scoprire mondi fantastici, immaginare personaggi, costruire storie, scoprire la bellezza delle storie degli altri e delle altre
– 𝗟𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶, dove il “𝑛𝘰𝑠𝘵𝑟𝘰 𝘮𝑜𝘯𝑑𝘰” diviene una possibilità da raccontare scoprendo nuove possibilità con il teatro, la musica, le arti
– 𝗙𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗱𝘂𝗹𝘁𝗶/𝗲 con corsi e workshop in cui la “pratica” del teatro diviene un’esperienza creativa individuale e collettiva con le tecniche narrative, l’improvvisazione teatrale, la messa in scena, la scoperta o l’approfondimento dei linguaggi del corpo e della voce
– 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗱𝗮𝗴𝗼𝗴𝗶𝗰𝗶 di teatro, sonori, figurativi individuali e/o di gruppo
Amleto, versione italiana di Hamlet, titolo del famoso dramma di William Shakespeare, ha origine dalla parola Amlodhi, nome di un eroe delle saghe scandinave che significa “pazzo”, “sciocco”. La nostra “esplorazione” di Amleto prende forza nella drammaturgia del racconto autobiografico di ogni attore e attrice creando spazio ad ogni fisicità ed espressione, alle potenzialità cognitive e linguistiche di ognuno.
Le parole di Amleto ci siamo permessi di utilizzarle come “meglio ci son servite”, come del resto facciamo spesso, per porci domande più che interpretare, ricevere suggestioni più che impartire esecuzioni teatrali già confezionate, immaginare azioni e relazioni, sperimentare ritmi, ascoltare musiche e suoni.
Abbiamo “usato” il palcoscenico vuoto guidati da due elementi di cui l’opera è piena: gioco e pazzia. Le parole di Shakespeare e le nostre hanno orientato una scrittura scenica di teatro nel teatro.
Quello che presentiamo è il frutto di questa prima parte del lavoro, una prima composizione che nasce dal palco e sul palco e che si vuole confrontare con voi per un work in progress condiviso.
con: Roberta Brocci, Samantha Bucchi, Elisa Fini, Daniele Gonnelli, Alessandro Grassi, Manuel Loscalzo, Chiara Melani, Irina Mirzoeva, Simone Pasquini, Lucia Romoli, Simonetta Testi con la collaborazione di Andrea Roselletti, Massimo Currò progetto, direzione e conduzione: Piero Cherici, Barbara Petrucci
Dopo la visione condivideremo con piacere le vostre suggestioni e concluderemo con un brindisi comune.
Con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze www.carroditespi.com www.diesisteatrango.it
Una nuova produzione per bambinə e ragazzə, e nel “mondo al contrario” è il lupetto a essere rosso.
Perché? Chi lo sa? Scopriamolo.
Un progetto di Filippo Mugnai e Piero Cherici, con Linda e Claudio Fuccini, che unisce diverse anime di Diesis, Alessandro dal Laboratorio Permanente di Teatro Sociale, Alessia tirocinante che studia scenografia, Rosanna vecchia amica della Scuola di teatro che da sempre collabora con inventiva e creatività.
Che dire dello spettacolo? È un segreto da scoprire insieme, come sempre.
Una occasione incredibile per il ns eroe poetico e svampito, sognatore e battagliero.
Dalla Mancha assolata a Pordenone, con la sua valigia di sogni, utopie, vaneggiamenti poetici e in compagnia del fido (?) Sancho, abilmente scritto da un narratore caotico e canterino, e da due figure misteriose, unione tra la realtà e il sogno.
Un sogno… anzi, no, una realtà di inclusione artistica.
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