Imperdibile! per la prima volta in Valdarno il nuovo recital “Opera. Storia di una storia vera”, di e con Barbara Petrucci, musiche dal vivo di Marna Fumarola al violino e Ildegarde Kuen alla viola e canto liberamente tratto da “Vita? O Teatro?” di Charlotte Salomon.
Opera racconta, attraverso una performance intima, la storia di una grande artista berlinese di origine ebraica, morta nel campo di sterminio di Auschwitz a soli 26 anni.
Ore 17:30 e ore 18.30, prenotazione OBBLIGATORIA.
Forza, non perdete questo appuntamento con artiste, amiche, colleghe. Non scordatevi!
Appena qualche giorno prima della Giornata della Memoria, che come si vede non è mai troppa.
Siamo felicissim3 di ospitare Chille de la Balanza, storica compagnia di teatro e storica compagni di amici di Bucine con il loro “UMANI”, uno lo spettacolo che attraverso l’Arte restituisce voce alla fragilità. Nasce dai dipinti, disegni e diari di Francesco Romiti, straordinario Artista irregolare. https://chille.it/umani/ ma non è un omaggio biografico, piuttosto la necessità di raccontare la sua visione, la sua urgenza espressiva, la sua “creazione” come atto etico, necessario, umano e comunicare una visione del mondo capace di restituire valore all’essere umano nella sua imperfezione, fragilità e resistenza alla riscoperta della necessità di creare una comunità consapevole dell’importanza dell’essere umani, oggi più che mai messa a rischio dalla spersonalizzazione sociale e dall’omologazione culturale.
Ispirato dalle opere e dagli scritti di Romiti, UMANI si muove tra teatro, musica, video, suono, pittura e gioco, nel solco di un’arte che rompe le gabbie disciplinari.
Francesco Romiti è stato un artista irregolare e radicalmente umano. Nato nel 1933, la sua vita è segnata da traumi, ribellioni, amori assoluti e una coerenza disarmante: non ha mai voluto vendere le sue opere, perché – diceva – “l’arte non si può vendere perché non si può valutare con il denaro”. Vive ai margini, in povertà, ma dipinge ovunque: sul retro dei volantini, su pezzi di legno raccolti per strada. Non cerca riconoscimenti, non frequenta il mercato dell’arte, ma continua a creare come gesto vitale, come forma di resistenza e salvezza.
La sua opera è un’invocazione continua all’umanità: centinaia di volti, ritratti e deformati, si affollano sulle superfici come un diluvio emotivo. Secondo la storica dell’Outsider Art Eva Di Stefano, Romiti non è un artista ingenuo, né un “folle”: è lucido, consapevole, attento agli altri. Ha scelto un confine e ne ha fatto casa, linguaggio, arma poetica.
UMANI raccoglie tutto questo e lo rilancia in scena: non è una mostra, non è una biografia teatrale, ma un’azione collettiva che invita lo spettatore a guardarsi – e guardare – con occhi nuovi. A riconoscere la bellezza nell’incompiutezza, a sentire l’arte come luogo di incontro e verità.
Le celebri fiabe di Esopo prendono vita in questo laboratorio rivolto a bambin* e famiglie: animali parlanti, narrazioni, personaggi e attività creative da condividere in biblioteca.
Venerdì 19 dicembre, matinée scolastica, ore 09:30 e ore 11:00, teatro di Bucine:“ANCHE CASA MIA”, habitat creativo, multidisciplinare, inclusivo, pensato per accogliere l’imprevisto e trasformarlo in “gioco teatrale”; un paesaggio poetico di teatro, danza, narrazione.
Con Istituto Comprensivo di Bucine e Associazione Abbracciamo il Valdarno
Un progetto importante, innovativo, con Andrea Dionisi, Linda Fuccini, Alessandro Persichella, e la regia di Piero Cherici e Filippo Mugnai
Dopo il debutto come primo studio al Festival di San Miniato, arriva sul palco del Teatro di Bucine, domenica 7 dicembre alle ore 21:15
Prodotto da ANONIMA TEATRI e TWAIN Centro Produzione Danza, lo spettacolo Il Mulo e l’Alpino approda al Teatro Comunale di Bucine domenica 7 dicembre alle ore 21:15.
Un intenso monologo che intreccia memoria storica e sensibilità contemporanea: protagonista è Bepi, un giovane alpino chiamato a combattere una guerra che non voleva affrontare, e il suo inseparabile mulo Grappa. Attraverso la loro vicenda, lo spettacolo racconta la paura, la diserzione, la ricerca di libertà e la forza dei legami umani. Non una storia di eroi, ma di uomini comuni, fragili e coraggiosi nella loro umanità.
Sul palco il talento di Aleksandros Memetaj, attore giovane ma già affermato, capace di dare voce e corpo a un racconto che emoziona e sorprende, la regia di Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo.
Dopo il debutto applaudito al Festival di San Miniato, lo spettacolo prosegue il suo percorso nei teatri italiani, portando con sé un messaggio universale: la memoria non è solo passato, ma dialogo vivo con il presente.
Con una durata di circa 60 minuti, Il Mulo e l’Alpino è un’esperienza teatrale intensa e accessibile, che invita il pubblico a riflettere e a lasciarsi coinvolgere da una narrazione essenziale e potente.
Informazioni utili:
Data e ora: Domenica 7 dicembre 2025, ore 21:15
Luogo: Teatro Comunale di Bucine
Biglietti: disponibili presso la biglietteria del teatro e online sui circuiti abituali
Prossimo appuntamento della Stagione Teatrale 2025/26 del Teatro Comunale di Bucine
𝗦𝗔𝗕𝗔𝗧𝗢 𝟮𝟵 𝗡𝗢𝗩𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭:𝟭𝟱
𝐿𝑎 𝑃𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑎 𝐶𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑀𝑎𝑔𝑛𝑜𝑙𝑖𝑎 – 𝐶𝑢𝑏𝑜 𝑡𝑒𝑎𝑡𝑟𝑜 presenta
“𝗔𝗣𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗡𝗔”
Scrittura: 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗖𝗲𝗿𝗿𝘂𝘁𝗶
Regia: 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗖𝗲𝗿𝗿𝘂𝘁𝗶 𝗲 𝗗𝗮𝘃𝗶𝗱𝗲 𝗚𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼
In scena: 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗖𝗲𝗿𝗿𝘂𝘁𝗶
Il progetto parte da Joyce dall’ultimo capitolo dell’Ulisse dedicato a Molly, e se ne ispira con grande libertà. Ape Regina è una giornata che Molly prende per sé: un monologo potente sul corpo femminile come luogo di desiderio, maternità, violenza e rinascita. Una voce sola che diventa voce di molte, in un rito teatrale che interroga il nostro tempo e le sue ferite.
Con un omaggio a Pierpaolo Pasolini si apre la 𝗦𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱–𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝘂𝗰𝗶𝗻𝗲 “𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗲”: una stagione che intreccia arte, memoria, linguaggi e visioni. Un racconto collettivo che parla al presente e lo trasforma.
Domenica 02 è con noi Alessandro Persichella, che abbiamo conosciuto ne I PORCI, in un nuovo spettacolo da godere, tanta la poesia, la bellezza e la bravura!
𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔 𝟮 𝗡𝗢𝗩𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭:𝟭𝟱
“𝗟’𝗨𝗟𝗧𝗜𝗠𝗢 𝗦𝗢𝗦𝗣𝗜𝗥𝗢”
di e con 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗣𝗲𝗿𝘀𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗹𝗮
liberamente tratto da “La lunga strada di sabbia” di Pier Paolo Pasolini
Assistenza alla regia Fabio Salamanca
Un Pasolini solo davanti a un Giudice divino. Gli racconta del suo viaggio solitario lungo una strada infinita, un deserto che non è solo fisico, ma rappresenta il vuoto interiore che lo consuma. Riflette sul cambiamento dell’Italia, sulla morte della sua cultura, sulla crescente indifferenza del mondo, ma il giudice, essendo un dio, non offre risposte. È una presenza che osserva senza intervenire, come una forza inevitabile di cui Pasolini è consapevole, ma da cui non può sfuggire.
Lo spettacolo viene preceduto alle 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟯𝟬 dalla performance “𝗜𝗟 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗚𝗟𝗜𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗣𝗔𝗥𝗢𝗟𝗘”, realizzata da Diesis Teatrango con la 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼, un omaggio alla poesia di Pierpaolo Pasolini.
Comune Di Bucine Residenze Artistiche Toscane – RAT – Rete Teatrale Aretina – Festival dello Spettatore Cassero Per la Scultura Museo Paleontologico di Montevarchi Fondazione CR Firenze Alessandro Persichella Orientoccidente Pro Loco Bucine Teatro Di Bucine AR Arci Valdarno Visit Valdarno Culturmedia Legacoop Abbracciamo il Valdarno Ginestra Fabbrica della Conoscenza
Una nuova produzione di Archetipo, Diesis Teatrango e Versilia Danza, con Piero Cherici, Andrea Dionisi, Riccardo Massai e Angela Torriani Evangelisti.
Partendo dalla storia scritta di Abramo, una rielaborazione spesso silenziosa, a volte dura, il racconto struggente del rapporto tra uomo e Dio, tra genitori e figli, tra paternità e maternità, tra fede e disincanto.
L’ evocazione è il tratto distintivo di uno spettacolo che ci incatena alla incomprensione, alla remissione, alla vita.
Uccidere il proprio figlio per farne omaggio a dio, o per quale astruso incomprensibile desiderio di dio? Quale figlio? Quale dio?
Nella evocazione, ribellione materna, accettazione ostile paterna, e forse un figlio che muore, un sacrificio non dovuto. L’ ultimo figlio, quello più debole, quello senza nome o benedizione, senza una sacra scrittura a ricordarlo, mandato a morire per un dio distante e violento. O per dio o per la patria, quel figlio ci interroga sempre, dolorosamente, sul vincolo di amore e sulla legge naturale dell’affetto che spesso qualcuno più alto e potente ci obbliga ad abbandonare a un destino senza speranze.
Una nuova produzione per bambinə e ragazzə, e nel “mondo al contrario” è il lupetto a essere rosso.
Perché? Chi lo sa? Scopriamolo.
Un progetto di Filippo Mugnai e Piero Cherici, con Linda e Claudio Fuccini, che unisce diverse anime di Diesis, Alessandro dal Laboratorio Permanente di Teatro Sociale, Alessia tirocinante che studia scenografia, Rosanna vecchia amica della Scuola di teatro che da sempre collabora con inventiva e creatività.
Che dire dello spettacolo? È un segreto da scoprire insieme, come sempre.
La storia di un eroe sportivo e umano, un campione dal cuore enorme, in una lettura spettacolo di una amica capace di affascinare il pubblico a ogni parola.
Teatri d’Imbarco cion la grande Beatrice Visibelli torna a Bucine e ci regala una avventura a perdifiato, su e giù per vette alpine e di umanità, per paesi e città, da Firenze a Parigi.
Abbiamo bisogno di fascinazione, di amic*, di eroi positivi.
Noi abbiamo voluto la bicicletta e pedaliamo, venite con noi?
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