
“In casa mia mi hanno sempre raccontato la storia di Giordano Bruno Castagna un po’ distrattamente dicendo: Si dai, non ti ricordi, lo zio Bruno, quello finito in manicomio…”
Giordano Bruno Castagna era uno scultore di Carrara, licenziato durante la crisi del ’29. Il giorno dopo il licenziamento, vestito di tutto punto, entra in una profumeria per comprare un profumo, ma non ha i soldi per pagarlo, così esce dal negozio, raccoglie un sasso e distrugge la vetrina del negozio. Per questo gesto, si farà̀ quarant’anni di manicomio.
Attraverso la voce dell’attore-narratore, la sua storia si intreccia con quella del filosofo Giordano Bruno, in un dialogo immaginario che unisce due destini segnati dalla ricerca della verità e della felicità. Sullo sfondo delle cave di marmo e della dittatura fascista, lo spettacolo diventa un viaggio nella memoria, nella responsabilità collettiva e nel coraggio di non restare indifferenti.
Due personaggi, accumunati nel nome, giocano le loro rispettive parti e vivono lo stesso tragico destino: il manicomio e il rogo.
Biglietti: intero 12 €, riduzioni di legge 10 €, studenti 8 €, bambini
sotto 12 anni 5 €
info e prenotazioni: <mailto:info@diesisteatrango.it>
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