In scena: ๐๐ถ๐ผ๐ฟ๐ด๐ถ๐ฎ ๐๐ฒ๐ฟ๐ฟ๐๐๐ถ
Il progetto parte da Joyce dall’ultimo capitolo dell’Ulisse dedicato a Molly, e se ne ispira con grande libertร . Ape Regina รจ una giornata che Molly prende per sรฉ: un monologo potente sul corpo femminile come luogo di desiderio, maternitร , violenza e rinascita. Una voce sola che diventa voce di molte, in un rito teatrale che interroga il nostro tempo e le sue ferite.
Comune Di Bucine Residenze Artistiche Toscane – RAT – Rete Teatrale Aretina – Festival dello Spettatore Cassero Per la Scultura Museo Paleontologico di Montevarchi Fondazione CR Firenze Orientoccidente Pro Loco Bucine Teatro Di Bucine AR Arci Valdarno Visit Valdarno Culturmedia Legacoop Abbracciamo il Valdarno Ginestra Fabbrica della Conoscenza
Con un omaggio a Pierpaolo Pasolini si apre la ๐ฆ๐๐ฎ๐ด๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฑโ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ง๐ฒ๐ฎ๐๐ฟ๐ผ ๐๐ผ๐บ๐๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐๐๐ฐ๐ถ๐ป๐ฒ โ๐ฆ๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ฑ๐ถ๐๐ถ๐๐ฒโ: una stagione che intreccia arte, memoria, linguaggi e visioni. Un racconto collettivo che parla al presente e lo trasforma.
Domenica 02 รจ con noi Alessandro Persichella, che abbiamo conosciuto ne I PORCI, in un nuovo spettacolo da godere, tanta la poesia, la bellezza e la bravura!
di e con ๐๐น๐ฒ๐๐๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฟ๐ผ ๐ฃ๐ฒ๐ฟ๐๐ถ๐ฐ๐ต๐ฒ๐น๐น๐ฎ
liberamente tratto da โLa lunga strada di sabbiaโ di Pier Paolo Pasolini
Assistenza alla regia Fabio Salamanca
Un Pasolini solo davanti a un Giudice divino. Gli racconta del suo viaggio solitario lungo una strada infinita, un deserto che non รจ solo fisico, ma rappresenta il vuoto interiore che lo consuma. Riflette sul cambiamento dellโItalia, sulla morte della sua cultura, sulla crescente indifferenza del mondo, ma il giudice, essendo un dio, non offre risposte. ร una presenza che osserva senza intervenire, come una forza inevitabile di cui Pasolini รจ consapevole, ma da cui non puรฒ sfuggire.
Lo spettacolo viene preceduto alle ๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ญ๐ด:๐ฏ๐ฌ dalla performance “๐๐ ๐ฅ๐๐๐๐ข๐๐๐๐ง๐ข๐ฅ๐ ๐๐ ๐ฃ๐๐ฅ๐ข๐๐”, realizzata da Diesis Teatrango con la ๐ฆ๐ฐ๐๐ผ๐น๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ง๐ฒ๐ฎ๐๐ฟ๐ผ, un omaggio alla poesia di Pierpaolo Pasolini.
Comune Di Bucine Residenze Artistiche Toscane – RAT – Rete Teatrale Aretina – Festival dello Spettatore Cassero Per la Scultura Museo Paleontologico di Montevarchi Fondazione CR Firenze Alessandro Persichella Orientoccidente Pro Loco Bucine Teatro Di Bucine AR Arci Valdarno Visit Valdarno Culturmedia Legacoop Abbracciamo il Valdarno Ginestra Fabbrica della Conoscenza
๐๐ฎ ๐ฝ๐ผ๐ฒ๐๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ ๐๐ฎ๐ฟ๐ฐ๐ถฬ๐ฎ ๐๐ผ๐ฟ๐ฐ๐ฎ: ๐ญ’๐ข๐ฎ๐ฐ๐ณ๐ฆ, ๐ช๐ญ ๐ฎ๐ช๐ด๐ต๐ฆ๐ณ๐ฐ ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ข ๐ท๐ช๐ต๐ข, ๐ช๐ญ ๐ฅ๐ฐ๐ญ๐ฐ๐ณ๐ฆ, ๐ญ๐ข ๐ฎ๐ฐ๐ณ๐ต๐ฆ, immagini potenti attraverso un linguaggio lirico e suggestivo. Uno dei grandi poeti del ‘900!
Caterina Casini e Massimiliano Auci, con la musica di Catherine Bruni, ci portano dentro la poesia di Federico Garcia Lorca, voce eccezionale della poesia mondiale, una vita di passioni e dolore, potenza e delicatezza.
๐ ๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐๐ซ๐ riprendono le attivitร della ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ al Teatro Comunale di Bucine (AR)
– ๐๐ฎ๐ฏ๐ผ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ถ ๐ฒ๐๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐๐๐ถ๐๐ถ ๐๐ฒ๐ฎ๐๐ฟ๐ฎ๐น๐ถ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฏ๐ฎ๐บ๐ฏ๐ถ๐ป๐ถ/๐ฒ, dove “si gioca” per scoprire mondi fantastici, immaginare personaggi, costruire storie, scoprire la bellezza delle storie degli altri e delle altre
– ๐๐ฎ๐ฏ๐ผ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ถ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฎ๐ฑ๐ผ๐น๐ฒ๐๐ฐ๐ฒ๐ป๐๐ถ, dove il “๐๐ฐ๐ ๐ต๐๐ฐ ๐ฎ๐๐ฏ๐๐ฐ” diviene una possibilitร da raccontare scoprendo nuove possibilitร con il teatro, la musica, le arti
– ๐๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฎ๐ฑ๐๐น๐๐ถ/๐ฒ con corsi e workshop in cui la “pratica” del teatro diviene un’esperienza creativa individuale e collettiva con le tecniche narrative, l’improvvisazione teatrale, la messa in scena, la scoperta o l’approfondimento dei linguaggi del corpo e della voce
– ๐ฃ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ผ๐ฟ๐๐ถ ๐ฝ๐ฒ๐ฑ๐ฎ๐ด๐ผ๐ด๐ถ๐ฐ๐ถ di teatro, sonori, figurativi individuali e/o di gruppo
Amleto, versione italiana di Hamlet, titolo del famoso dramma di William Shakespeare, ha origine dalla parola Amlodhi, nome di un eroe delle saghe scandinave che significa “pazzo”, โscioccoโ. La nostra โesplorazioneโ di Amleto prende forza nella drammaturgia del racconto autobiografico di ogni attore e attrice creando spazio ad ogni fisicitร ed espressione, alle potenzialitร cognitive e linguistiche di ognuno.
Le parole di Amleto ci siamo permessi di utilizzarle come โmeglio ci son serviteโ, come del resto facciamo spesso, per porci domande piรน che interpretare, ricevere suggestioni piรน che impartire esecuzioni teatrali giร confezionate, immaginare azioni e relazioni, sperimentare ritmi, ascoltare musiche e suoni.
Abbiamo โusatoโ il palcoscenico vuoto guidati da due elementi di cui lโopera รจ piena: gioco e pazzia. Le parole di Shakespeare e le nostre hanno orientato una scrittura scenica di teatro nel teatro.
Quello che presentiamo รจ il frutto di questa prima parte del lavoro, una prima composizione che nasce dal palco e sul palco e che si vuole confrontare con voi per un work in progress condiviso.
con: Roberta Brocci, Samantha Bucchi, Elisa Fini, Daniele Gonnelli, Alessandro Grassi, Manuel Loscalzo, Chiara Melani, Irina Mirzoeva, Simone Pasquini, Lucia Romoli, Simonetta Testi con la collaborazione di Andrea Roselletti, Massimo Currรฒ progetto, direzione e conduzione: Piero Cherici, Barbara Petrucci
Dopo la visione condivideremo con piacere le vostre suggestioni e concluderemo con un brindisi comune.
Con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze www.carroditespi.com www.diesisteatrango.it
Una nuova produzione di Archetipo, Diesis Teatrango e Versilia Danza, con Piero Cherici, Andrea Dionisi, Riccardo Massai e Angela Torriani Evangelisti.
Partendo dalla storia scritta di Abramo, una rielaborazione spesso silenziosa, a volte dura, il racconto struggente del rapporto tra uomo e Dio, tra genitori e figli, tra paternitร e maternitร , tra fede e disincanto.
L’ evocazione รจ il tratto distintivo di uno spettacolo che ci incatena alla incomprensione, alla remissione, alla vita.
Uccidere il proprio figlio per farne omaggio a dio, o per quale astruso incomprensibile desiderio di dio? Quale figlio? Quale dio?
Nella evocazione, ribellione materna, accettazione ostile paterna, e forse un figlio che muore, un sacrificio non dovuto. L’ ultimo figlio, quello piรน debole, quello senza nome o benedizione, senza una sacra scrittura a ricordarlo, mandato a morire per un dio distante e violento. O per dio o per la patria, quel figlio ci interroga sempre, dolorosamente, sul vincolo di amore e sulla legge naturale dell’affetto che spesso qualcuno piรน alto e potente ci obbliga ad abbandonare a un destino senza speranze.
Una nuova produzione per bambinษ e ragazzษ, e nel “mondo al contrario” รจ il lupetto a essere rosso.
Perchรฉ? Chi lo sa? Scopriamolo.
Un progetto di Filippo Mugnai e Piero Cherici, con Linda e Claudio Fuccini, che unisce diverse anime di Diesis, Alessandro dal Laboratorio Permanente di Teatro Sociale, Alessia tirocinante che studia scenografia, Rosanna vecchia amica della Scuola di teatro che da sempre collabora con inventiva e creativitร .
Che dire dello spettacolo? ร un segreto da scoprire insieme, come sempre.
La storia di un eroe sportivo e umano, un campione dal cuore enorme, in una lettura spettacolo di una amica capace di affascinare il pubblico a ogni parola.
Teatri d’Imbarco cion la grande Beatrice Visibelli torna a Bucine e ci regala una avventura a perdifiato, su e giรน per vette alpine e di umanitร , per paesi e cittร , da Firenze a Parigi.
Abbiamo bisogno di fascinazione, di amic*, di eroi positivi.
Noi abbiamo voluto la bicicletta e pedaliamo, venite con noi?
Per iniziare la stagione 2025, abbiamo scelto una regina della risata, della comicitร , una esplosione positiva di gioia e freschezza: Debora Villa, grande comica italiana, attrice che nella sua comicitร trova modo di farci riflettere con profonditร e simpatia, attivista per i diritti, amica da sempre di chi cerca intelligenza nel ridere.
Debora รจ qui, che apre virtualmente le porte del nostro caro Teatro Comunale di Bucine per farci riappropriare del luogo con VENTI DI RISATE, uno spettacolo ironico, leggero, profondo perchรฉ ridere bene รจ un dono dell’intelletto e scava nell’anima.
Domenica 19 gennaio, ore21:15, NON MANCATE, assicuratevi un posto prenotando fin d’ora!
E che le risate possano farci veleggiare in un futuro piรน leggero, un 2025 che fermi i venti terribili che soffiano sul mondo per ridarci la forza di respirare insieme.
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