“In casa mia mi hanno sempre raccontato la storia di Giordano Bruno Castagna un po’ distrattamente dicendo: Si dai, non ti ricordi, lo zio Bruno, quello finito in manicomio…” Giordano Bruno Castagna era uno scultore di Carrara, licenziato durante la crisi del ’29. Il giorno dopo il licenziamento, vestito di tutto punto, entra in una profumeria per comprare un profumo, ma non ha i soldi per pagarlo, così esce dal negozio, raccoglie un sasso e distrugge la vetrina del negozio. Per questo gesto, si farà̀ quarant’anni di manicomio.
Attraverso la voce dell’attore-narratore, la sua storia si intreccia con quella del filosofo Giordano Bruno, in un dialogo immaginario che unisce due destini segnati dalla ricerca della verità e della felicità. Sullo sfondo delle cave di marmo e della dittatura fascista, lo spettacolo diventa un viaggio nella memoria, nella responsabilità collettiva e nel coraggio di non restare indifferenti.
Due personaggi, accumunati nel nome, giocano le loro rispettive parti e vivono lo stesso tragico destino: il manicomio e il rogo.
Biglietti: intero 12 €, riduzioni di legge 10 €, studenti 8 €, bambini sotto 12 anni 5 €
In occasione del centenario della nascita di Dario Fo, il Teatro Comunale di Bucine ospita Mistero Buffo, il capolavoro del Premio Nobel, portato in scena da Matthias Martelli, con la regia di Eugenio Allegri.
Matthias è un attore straordinario, capace di coinvolgere il pubblico in maniera unica, tanto da sembrare di essere portati sul palco, di interloquire direttamente con lui ogni volta che parla. È impossibile resistere alla sua maestria! A che pro resistere, tra l’altro?
In Mistero Buffo è un giullare contemporaneo, in una scena nuda, con una lingua che vibra tra comicità, poesia e satira sociale. Un viaggio travolgente dentro la tradizione popolare reinventata da Fo e Rame, oggi restituita con energia, precisione e libertà da uno degli interpreti più acclamati degli ultimi anni. Lo spettacolo ha superato le 200 repliche in Italia e all’estero, conquistando pubblico e critica. Un appuntamento speciale per celebrare la vitalità del teatro e l’eredità artistica di Dario Fo.
Biglietti: intero 12 €, riduzioni di legge 10 €, studenti 8 €, bambini sotto 12 anni 5 €
info e prenotazioni: info@diesisteatrango.it
3714130749 anche whatsapp
Ticketone.it
LINK PER ACQUISTO ONLINE https://www.ticketone.it/en/event/matthias-martelli-mistero-buffo-teatro-comunale-bucine-21264878
Sin da quando vede il mare per la prima volta, Giona se ne innamora. Ascoltando il richiamo della marea, capisce che il suo posto è proprio lì, tra i flutti. Nonostante la disapprovazione che lo circonda, Giona decide di fare di tutto pur di andare a vivere nel cuore dell’oceano: anno dopo anno, escogita nuovi modi per assecondare la voce del mare che un giorno finalmente, lo accoglie per sempre. Una storia ricca di fascino e poesia, al ritmo delle onde e dei sogni.
Evento realizzato con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana
Imperdibile! per la prima volta in Valdarno il nuovo recital “Opera. Storia di una storia vera”, di e con Barbara Petrucci, musiche dal vivo di Marna Fumarola al violino e Ildegarde Kuen alla viola e canto liberamente tratto da “Vita? O Teatro?” di Charlotte Salomon.
Opera racconta, attraverso una performance intima, la storia di una grande artista berlinese di origine ebraica, morta nel campo di sterminio di Auschwitz a soli 26 anni.
Ore 17:30 e ore 18.30, prenotazione OBBLIGATORIA.
Forza, non perdete questo appuntamento con artiste, amiche, colleghe. Non scordatevi!
Appena qualche giorno prima della Giornata della Memoria, che come si vede non è mai troppa.
Le celebri fiabe di Esopo prendono vita in questo laboratorio rivolto a bambin* e famiglie: animali parlanti, narrazioni, personaggi e attività creative da condividere in biblioteca.
Prossimo appuntamento della Stagione Teatrale 2025/26 del Teatro Comunale di Bucine
𝗦𝗔𝗕𝗔𝗧𝗢 𝟮𝟵 𝗡𝗢𝗩𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭:𝟭𝟱
𝐿𝑎 𝑃𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑎 𝐶𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑀𝑎𝑔𝑛𝑜𝑙𝑖𝑎 – 𝐶𝑢𝑏𝑜 𝑡𝑒𝑎𝑡𝑟𝑜 presenta
“𝗔𝗣𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗡𝗔”
Scrittura: 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗖𝗲𝗿𝗿𝘂𝘁𝗶
Regia: 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗖𝗲𝗿𝗿𝘂𝘁𝗶 𝗲 𝗗𝗮𝘃𝗶𝗱𝗲 𝗚𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼
In scena: 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗖𝗲𝗿𝗿𝘂𝘁𝗶
Il progetto parte da Joyce dall’ultimo capitolo dell’Ulisse dedicato a Molly, e se ne ispira con grande libertà. Ape Regina è una giornata che Molly prende per sé: un monologo potente sul corpo femminile come luogo di desiderio, maternità, violenza e rinascita. Una voce sola che diventa voce di molte, in un rito teatrale che interroga il nostro tempo e le sue ferite.
Una nuova produzione per bambinə e ragazzə, e nel “mondo al contrario” è il lupetto a essere rosso.
Perché? Chi lo sa? Scopriamolo.
Un progetto di Filippo Mugnai e Piero Cherici, con Linda e Claudio Fuccini, che unisce diverse anime di Diesis, Alessandro dal Laboratorio Permanente di Teatro Sociale, Alessia tirocinante che studia scenografia, Rosanna vecchia amica della Scuola di teatro che da sempre collabora con inventiva e creatività.
Che dire dello spettacolo? È un segreto da scoprire insieme, come sempre.
Un filo sottile lega i primi appuntamenti de LA BELLA STAGIONE, un filo che ci porta a STUDIO SU MACBETH della SCUOLA DI TEATRO 2023-2024 – CORSO DI TEATRO PER ADULT*
Studio scenico presentato da allievi e allieve della Scuola di Teatro del Teatro Comunale di Bucine anno 2023/24. Con: Alexandru Andries, Lorenzo Bonatti, Rosanna Codolo, Salvatore della Corte, Davide Desiderio, Samuele Fabbri, Claudio Fuccini, Linda Fuccini, Chiara Melani, Filippo Mugnai, Federica Musolino, Iacopo Papini.
Conduzione: Piero Cherici, Filippo Mugnai
DICONO PIERO E FILIPPO
“L’anno che abbiamo trascorso è stato caratterizzato da una particolare apertura a ricercare e sperimentare strade che il teatro ci offre per esplorare le potenzialità espressive di ognuno di noi, fisiche, vocali, immaginative, la creatività nelle sue forme collettive, quasi un bene comune, le relazioni che diventano, per noi, un seme di bellezza da far germogliare e mettere a disposizione…
Ci siamo misurati con un testo teatrale (non lo facciamo spesso!), un testo di quelli che a dirlo quasi bisognerebbe “non dirlo”: si dice che porti “sfiga”! MACBETH di W. Shakespeare. Un testo complesso, ricco, con molti piani di lettura e noi, come facciamo spesso, abbiamo preso di quel testo (anche se lo abbiamo letto tutto!) ciò che più ci ha “parlato”, ciò che abbiamo sentito di più nei nostri corpi, nelle parole, nelle immagini che ci ha evocato e in scena abbiamo portato queste cose, questo nostro sentire…
Il Macbeth è una celebre tragedia incentrata sulla figura del barone Macbeth e sulla sua sanguinosa ascesa alla corona e al trono di Scozia. Nella tragedia, Shakespeare sviluppa i temi dell’ambizione umana e della sete di potere sullo sfondo di una guerra combattuta contro Irlanda e Norvegia (ma potrebbe essere qualsiasi guerra). Macbeth (con l’amico Banquo), di ritorno dal campo di battaglia, incontra tre streghe che predicono loro il futuro: Macbeth sarà signore di Cawdor e successivamente re di Scozia, mentre Banquo sarà progenitore di una stirpe di re. Macbeth in una lettera ne informa la moglie, la perfida Lady Macbeth che divorata dall’ambizione del trono, decide di cogliere l’occasione al volo e progetta di assassinare il re Duncan. Macbeth inizialmente rifiuta di commettere un regicidio ma, succube della moglie, decide infine di commettere il delitto. Macbeth ha un’allucinazione in cui compare un pugnale insanguinato. Fatte ubriacare le due guardie della stanza di Duncan, Macbeth si intrufola nella camere e uccide il re. Dopo l’omicidio, Macbeth subisce un crollo psicologico, ossessionato dalla colpa che ha commesso ma comunque incapace di pentirsi. Dopo una serie di vicende viene comunque nominato re. Il protagonista è tuttavia roso dal dubbio: nella profezia delle streghe, infatti, è Banquo colui che genererà una stirpe reale. Le vicende proseguiranno fra momenti di follia, tradimenti, crimini; anche Lady Macbeth comincerà ad avvertire il peso di tanti crimini e cercherà ossessivamente di lavare via dalle proprie mani il sangue dei lutti che ha causato. Macbeth continuerà a combattere ma verrà sconfitto e decapitato fino a ristabilire l’ordine regale nel Paese.
Di tutto questo, ci siamo interessati essenzialmente alle suggestioni derivanti dallo sfondo della guerra, dalle ambizioni verso il trono, qualsiasi esso sia, da una figura di re che spesso resta ai margini delle vicende, osservatore di un destino (simboleggiato dalle streghe) di cui è spettatore privilegiato fino ad essere abbandonato dall’ubriacatura di tutto un mondo che lo sostiene e che lo lascerà cadere”
Dopo la serata del 05/07/2024 con il Collettivo Clochart, che ha presentato il suo spettacolo facendoci giocare, emozionare, divertire, siamo felici di ospitare altri amici e amiche.
LA BELLA STAGIONE continua, sotto la luna e le stelle, all’anfiteatro di Bucine.
Direttamente dalla zona di Monte di Procida e Bacoli, cariche e carichi di esplosività, giocosità, divertimento, bravura, simpatia, attori e attrici di Archè Teatro ci presentano
TUTTO SHAKESPEARE MINUTO PER MINUTO
Vi consigliamo di non perderlo. Non ve ne pentirete!
LA BELLA STAGIONE continua. Eccome!!!
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