𝗟𝗮 𝗽𝗼𝗲𝘀𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗚𝗮𝗿𝗰𝗶́𝗮 𝗟𝗼𝗿𝗰𝗮: 𝘭’𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦, 𝘪𝘭 𝘮𝘪𝘴𝘵𝘦𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢, 𝘪𝘭 𝘥𝘰𝘭𝘰𝘳𝘦, 𝘭𝘢 𝘮𝘰𝘳𝘵𝘦, immagini potenti attraverso un linguaggio lirico e suggestivo. Uno dei grandi poeti del ‘900!
Caterina Casini e Massimiliano Auci, con la musica di Catherine Bruni, ci portano dentro la poesia di Federico Garcia Lorca, voce eccezionale della poesia mondiale, una vita di passioni e dolore, potenza e delicatezza.
Una nuova produzione di Archetipo, Diesis Teatrango e Versilia Danza, con Piero Cherici, Andrea Dionisi, Riccardo Massai e Angela Torriani Evangelisti.
Partendo dalla storia scritta di Abramo, una rielaborazione spesso silenziosa, a volte dura, il racconto struggente del rapporto tra uomo e Dio, tra genitori e figli, tra paternità e maternità, tra fede e disincanto.
L’ evocazione è il tratto distintivo di uno spettacolo che ci incatena alla incomprensione, alla remissione, alla vita.
Uccidere il proprio figlio per farne omaggio a dio, o per quale astruso incomprensibile desiderio di dio? Quale figlio? Quale dio?
Nella evocazione, ribellione materna, accettazione ostile paterna, e forse un figlio che muore, un sacrificio non dovuto. L’ ultimo figlio, quello più debole, quello senza nome o benedizione, senza una sacra scrittura a ricordarlo, mandato a morire per un dio distante e violento. O per dio o per la patria, quel figlio ci interroga sempre, dolorosamente, sul vincolo di amore e sulla legge naturale dell’affetto che spesso qualcuno più alto e potente ci obbliga ad abbandonare a un destino senza speranze.
Una nuova produzione per bambinə e ragazzə, e nel “mondo al contrario” è il lupetto a essere rosso.
Perché? Chi lo sa? Scopriamolo.
Un progetto di Filippo Mugnai e Piero Cherici, con Linda e Claudio Fuccini, che unisce diverse anime di Diesis, Alessandro dal Laboratorio Permanente di Teatro Sociale, Alessia tirocinante che studia scenografia, Rosanna vecchia amica della Scuola di teatro che da sempre collabora con inventiva e creatività.
Che dire dello spettacolo? È un segreto da scoprire insieme, come sempre.
La storia di un eroe sportivo e umano, un campione dal cuore enorme, in una lettura spettacolo di una amica capace di affascinare il pubblico a ogni parola.
Teatri d’Imbarco cion la grande Beatrice Visibelli torna a Bucine e ci regala una avventura a perdifiato, su e giù per vette alpine e di umanità, per paesi e città, da Firenze a Parigi.
Abbiamo bisogno di fascinazione, di amic*, di eroi positivi.
Noi abbiamo voluto la bicicletta e pedaliamo, venite con noi?
Per iniziare la stagione 2025, abbiamo scelto una regina della risata, della comicità, una esplosione positiva di gioia e freschezza: Debora Villa, grande comica italiana, attrice che nella sua comicità trova modo di farci riflettere con profondità e simpatia, attivista per i diritti, amica da sempre di chi cerca intelligenza nel ridere.
Debora è qui, che apre virtualmente le porte del nostro caro Teatro Comunale di Bucine per farci riappropriare del luogo con VENTI DI RISATE, uno spettacolo ironico, leggero, profondo perché ridere bene è un dono dell’intelletto e scava nell’anima.
Domenica 19 gennaio, ore21:15, NON MANCATE, assicuratevi un posto prenotando fin d’ora!
E che le risate possano farci veleggiare in un futuro più leggero, un 2025 che fermi i venti terribili che soffiano sul mondo per ridarci la forza di respirare insieme.
Per lo spettacolo dal vivo, che è sempre una gioia per l’anima.
Per rivedere facce amiche tra spettatori, spettatrici, artiste e artisti.
Per conoscere nuove persone, per ospitarle, per stringere relazioni.
Diesis Teatrango è felice, immensamente felice, di riaprire le porte del Teatro, energeticamente efficientato, ma ricordate, la vera energia immancabile del teatro è sul PALCO e tra il pubblico.
Vi aspettiamo numerosissim*, con il solito affetto!
Con la regia di De Martino, arriva a Bucine uno spettacolo davvero spettacolare, crudo e crudele, spietato soprattutto con gli spietati, una farsa per capire le nostre dinamiche interne violente, due attori bravissimi che giocando ci svelano le nostre debolezze vestite da forza.
Saremo nella Biblioteca Comunale di Bucine, perché il Teatro non è ancora disponibile.
Prenotare è il miglior modo per avere un posto assicurato.
Li avete amati e sino tornati, Pulcinella e Arlecchino. Li avete richi-amati ed eccoli.
Non li vedete, ma ci sono. Sotto le mentite spoglie di due persone comuni si aggirano tra di noi, studiandoci, pronti a coglierci in fallo, a prenderci in giro, bonariamente, è ovvio; così ci destabilizzano per scrollarci di dosso le false certezze o quello snobismo che ogni tanto ci prende, perché ci prende, ohi se ci prende! e per farci capire che le maschere, forse, le indossiamo noi e non loro.
Due maschere tipiche italiane, Nord e Sud, bianco e nero e colori a non finire, e tante risate.
Attenzione, non in teatro, ma direttamente tra le persone nella Festa dell’Uva, al Campo Vecchio di Bucine.
Quando si uniscono campioni dello sport e campioni del teatro cosa ci si può aspettare se non una serata eccezionale, sul filo dei ricordi, delle emozioni, dell’impegno?
Teatri d’Imbarco ci porta la storia di Bartali, mitico eroe non solo sportivo, ma umano a tutto tondo, nello sfondo della sua città e delle sue colline.
Stanch* del cibo estivo ma non stanch* del divertimento e delle serate all’aperto?
Allora vi aspettiamo con lo spettacolo COSA TI CUCINO AMORE, di Linda Brunetta, con Caterina Casini, Maddalezza Rizzi, Debora Mattiello.
Cosa ci cucineranno le tre attrici? Sicuramente tanto divertimento, servito fresco!
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.
Puoi revocare il tuo consenso in qualsiasi momento utilizzando il pulsante Revoca il consenso.