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Bucine estate

CENTRI ESTIVI CON DIESIS TEATRANGO E ARCI VALDARNO

Dall’esperienza educativa di DIESIS TEATRANGO e ARCI VALDARNO nasce il progetto dei CENTRI ESTIVI, per bambine e bambini dai 6 agli 11 anni.

Moduli settimanali per 4 settimane di luglio, per accompagnare i partecipanti alla scoperta delle potenzialità di corpo, voce e fantasia.

Contattate il 3389222366 o scrivete a info@arcivaldarno.net per maggiori informazioni

Di seguito le schede di iscrizione:

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LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO SOCIALE: SCRIVIAMOCI

L’esperienza sul palco del Laboratorio Permanente di Teatro Sociale si è dovuta fermare da marzo ma continua raccontandosi negli incontri del sabato, nelle modalità consentite, in un nuovo progetto con l’obiettivo di una pubblicazione che vuole testimoniare l’esperienza di inclusione attraverso il teatro, da parte delle attrici e degli attori e da parte dei familiari e degli operatori teatrali, delle direzioni artistiche che hanno ospitato gli spettacoli, da parte degli spettatori e degli operatori sociali che seguono alcuni dei nostri attori.

Ognuno con la sua voce, la sua scrittura, la sua sensibilità, racconta agli altri cosa è il Laboratorio Permanente di Teatro Sociale.

La lontananza ci fa stringere intorno all’affetto che popola il Laboratorio di infinite possibilità…

…tutto bello, ma ci mancano le merende delle 17:00!

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SCUOLA DI TEATRO: LE CITTA’ INVISIBILI

Per tutelare tutti, e giustamente i più deboli, come deve fare una democrazia che non sia legittimazione della legge della jungla, abbiamo chiuso le città e ci siamo chiusi in casa, lasciando scuole, cinema, ristoranti, bar, teatri vuoti.

Le città sono diventate altro da quello che eravamo abituati a vivere e vedere. In qualche modo, sono diventate città invisibili, nuove, inabitate.

I laboratori per adulti di Diesis Teatrango stavano lavorando su LE CITTA’ INVISIBILI e hanno continuato a lavorare in una nuova modalità, non in presenza ma tramite le connessioni internet e un lavoro personale da condividere negli incontri su piattaforma informatica.

La ricerca di un paesaggio sonoro che caratterizzi la propria città invisibile e le varie possibilità di lettura dei racconti, giochi e lavori sulle singole voci, stanno affiancando la riapertura delle città vere, che tornano vive e inevitabilmente diverse, che stanno riaprendo e stanno riappropriandosi delle voci umane oltre che della loro specifica voce di venti, uccelli, animali, campane.

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INVITO A TEATRO: 08/03/2020 LA CIAMBELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO /// RIMANDATO PER EMERGENZA CORONAVIRUS

ore 17:00

Se il Conte di Abat Jour vi chiedesse di preparare un dolce per il suo compleanno, ma un dolce nuovo, eccezionale, che nessuno abbia mai mangiato, cosa gli preparereste?

La Sacher no, già mangiata. La torta della nonna, buona ma non è speciale. Gli fareste il gattò, qui in provincia di Arezzo? No, scontato. I nuvoloni? no, anche se il nome viene dal francese.

Non riuscite a decidervi?

Allora venite a vedere come i ns amici pasticceri hanno risolto la questione.

Uno spettacolo divertente e frizzante adatto a tutti, dai 4 anni ai 199, in cui si mescolano gli ingredienti della narrazione, del gioco, del teatro, in una ricetta spumosa e gustosa.

Avete voglia di provare? No, non è il solito programma TV, è teatro, è vivo!

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INVITO A TEATRO: 01/03/2020 SOGNO

La stagione del Teatro Comunale di Bucine continua con un appuntamento di teatro per bambini e famiglie, SOGNO (da Sogno di una notte di mezz’estate), un’occasione per passare un pomeriggio in compagnia di personaggi fantastici in un intrigo che unisce il mondo reale al mondo delle fate.

Il re e la regina delle fate, Oberon e Titania, litigano come al solito e portano scompiglio nella vita pacifica del bosco. Puck e Fiordipisello, fedeli servitori dei regnanti, vivono l’incanto della scoperta dell’amore! Grazie al potere magico di un fiore fatato, la pace sta per essere ristabilita, quando d’improvviso nel bosco arrivano due coppie di esseri umani…e di nuovi scompigli e baruffe finché l’amore trionfa nel cuore di tutti.

Uno spettacolo che offre l’occasione anche ai più piccoli di conoscere il capolavoro di W. Shakespeare…ma naturalmente ciò che è bello lo è per piccoli e grandi! Grazie a Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale, ospite del Teatro Comunale di Bucine.

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INVITO A TEATRO: 15/02/2020 LA ROMANINA con ANNA MEACCI

Può una storia far ridere, sorridere, commuovere e indignare insieme? Sì, certamente.

Sabato 15 Febbraio, alle ore 21,15 il Teatro di Bucine porta sul palco una storia emozionante e delicata, quella di una transessuale, di un uomo che si sentiva donna e viveva da donna, nella Firenze della seconda metà del Novecento e che a un certo punto della propria esistenza ha avuto il coraggio e la determinazione di trasformare il suo status anagrafico, affrontando anche il confino in un piccolo paese della provincia di Foggia.

ANNA MEACCI è l’appassionata, straordinaria ed ironica interprete della storia di Romina Cecconi, nata Romano; il puzzle di un’esperienza continuamente oscillante tra dolore e sospensione del dolore, tra sconforto ed entusiasmo, tra sconfitte e rivincite fin quando, finalmente, poté ritirare un nuovo documento, una carta di identità con una “F” scritta accanto alla voce “sesso”. Il tribunale di Lucca dette validità legale a un desiderio che per decenni aveva lottato contro un’Italia bigotta e impreparata, contro un corpo che non corrispondeva a come la mente avrebbe voluto vederlo.

Uno spettacolo tenero, comico e pieno di speranze libertarie, che spinge lo spettatore ad andare oltre le apparenze, per non dimenticare il valore del rispetto delle differenze, contro ogni discriminazione.

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INVITO A TEATRO: 27/01/2020 GIORNATA DELLA MEMORIA – IL POPOLO PERFETTO

Dopo il meritato successo di Modigliani del 18/01/2020, la stagione del Teatro Comunale di Bucine prosegue con l’ultima produzione di DIESIS TEATRANGO

IL POPOLO PERFETTO Uno sguardo contemporaneo verso la persecuzione programmata dai nazisti sulle persone più fragili “vite indegne di essere vissute”: malati psichiatrici, persone disabili, borderlaine, outsider.

La scrittura drammaturgica è stata creata e sviluppata durante il laboratorio di teatro sociale che Diesis Teatrango svolge in maniera permanente dal 2006. Parte da un episodio di memoria storica: il programma Aktion T4, voluto da Hitler per realizzare l’idea di un “popolo perfetto”, una persecuzione delle “diversità” al fine di preservare la pura razza ariana. Grazie alla creazione artistica questo evento emblematico viene restituito alla contemporaneità quale riflessione su un reale che perpetua violenze analoghe, benché più sottili e nascoste. Lo spettacolo, attraverso l’espressione autentica dei protagonisti, “ Se fossi vissuta in quel periodo mi avrebbero uccisa….”; racconta la fragilità testimoniandone diritto di presenza, elevandola alla sua elegiaca bellezza. I diversi sono fiori da proteggere, da coltivare, da osservare nella armonia delle loro differenze. E’ un’ opera collettiva scritta dagli attori stessi, una drammaturgia/ viaggio che parte dal corpo e dalle parole dei protagonisti, esprime il valore autentico di un’intimità comunitaria.

Lo spettacolo restituisce un pensiero nudo sulla ferocia e sulla vitalità di un mondo che vuole difendere il diritto alla propria umanità. La performance, di forte impatto emotivo, travolge lo spettatore in un viaggio unico e straordinario nel quale ognuno può riconoscersi.

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INVITO A TEATRO: 18/01/2020 – MODIGLIANI

Prosegue la stagione 2019-2020 del Teatro Comunale di Bucine con uno spettacolo già vincitore del Premio Nino de Reliquis per il Teatro, la Danza e le Arti Performative e del Premio L’inutile del Teatro.

Uno spettacolo incentrato sulla figura straordinaria di Amedeo Modigliani, “l’artista più bistrattato dai suoi concittadini”, uno spettacolo poetico, ironico, graffiante che ci porterà a contatto con uno dei grandi della pittura moderna, con le sue figure riconoscibilissime entrate nell’immaginario collettivo, i lunghi colli, gli sguardi sognanti, le sculture che ricordano lo stile africano e in qualche maniera il ns Venturino Venturi nella semplicità delle linee.

Con il testo di Alessandro Brucioni e Michele Crestacci, con la regia di Brucioni e l’interpretazione di Crestacci, i suoni di Alessandro Battocchi.

Anticiperà lo spettacolo alle ore 19:00 l’incontro con la Prof.ssa Maria Giovanna Cutini, storica dell’arte, che ci porterà con la consueta passione, competenza e bravura nel mondo di Modigliani, in collaborazione con la Associazione per la Valdambra.

Diesis Teatrango per il quarto anno è felice di ospitare questo incontro che valorizza, con la sinergia tra Associazioni ed Enti del territorio, l’apertura del teatro a contributi sempre importanti per la costruzione e la condivisione della cultura.

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INVITO A TEATRO: 12/01/2020 – DILILI A PARIGI

Il Teatro Comunale di Bucine chiude il periodo delle festività e riprende con la programmazione con un film di animazione DILILI A PARIGI, storia di una bambina che sbarca a Parigi proveniente dalla Nuova Caledonia, una piccola kanak meticcia, che arriva a Parigi, a fine Ottocento, imbarcandosi di straforo sulla nave che riporta in Francia l’insegnante anarchica Louise Michel, di cui diviene discepola. Nella capitale stringe amicizia con Orel, un facchino che conosce tutto il mondo culturale e artistico della Belle Époque. Insieme a lui partirà per una avventura parigina tutta da scoprire….

Con la consueta, straordinaria abilità, Ocelot fonde l’intento educativo con un’immaginazione galoppante, la realtà, del paesaggio parigino, e dei tanti personaggi illustri chiamati a raccolta, con la freschezza di uno sguardo nuovissimo, che non teme il confronto con le icone, perché possiede in quantità gentilezza e coraggio. 

Esattamente come la protagonista di questo film, Dilili: un personaggio che pare uscito da un classico della letteratura per l’infanzia, ma è portatore di una consapevolezza contemporanea, straordinariamente matura e cristallina. Una nuova Zazie, che fa rivivere cinematograficamente la capitale francese come non accadeva da tempo, esplorandola in ogni dove, dalle fogne al cielo, per celebrarla, infine, con una sequenza tra sogno e spettacolo. 

Ocelot risponde al richiamo delle urgenze politiche e sociali contemporanee, e all’oscurità culturale di questo inizio di millennio, ambientando i peggiori spettri dell’attualità, misoginia e terrorismo, al tempo del progresso (Gustave Eiffel), delle invenzioni futuristiche (Alberto Santos-Dumont, i Lumière), delle scoperte scientifiche (Marie Curie), dei capolavori dell’arte (Toulouse Lautrec, Renoir, Picasso, Rodin, Camille Claudel) e della letteratura (Proust)

Quanta bellezza, intelligenza e ironia, in questo Dilili a Parigi….”

Gli spettatori potranno poi partecipare al laboratorio curato da Itinerari Pedagogici Valdarno sulle tematiche del film.