Unโesperienza creativa per scoprire il piacere di muoversi, osservare e inventare! Attraverso giochi guidati, i partecipanti potranno: ๐ซ ascoltare il proprio corpo ๐ซ esplorare nuovi modi di muoversi ๐ซ osservare immagini e reinterpretarle con fantasia ๐ซ creare piccole invenzioni coreografiche
Le immagini diventano ispirazione, il corpo uno strumento di gioco e la fantasia prende forma!
Conduce: Jacopo Jenna Coreografo e performer attivo tra danza, video e arti visive, con collaborazioni a livello nazionale e internazionale.
In un frangente storico come questo, รจ quanto mai necessario guardarsi reciprocamente, scambiarsi sguardi e idee, motivazioni, emozioni artistiche.
10 giovani, in residenza a Bucine e poi a Cortona, Firenze, Grosseto, Pieve Santo Stefano, in un percorso che รจ artistico e quindi umano, umanizzante, nel confronto tra di loro e con formatrici e formatori e col mondo diverso che ogni residenza potrร offrire.
Vittorio Continelli governa i mille fili del mito con una presenza esperta e insieme giocosa, capace di tenere insieme gli intrecci dentro un nucleo che ogni volta si rinnova.
Vittorio Continelli รจ autore, attore e regista, formatosi al Centro Teatro Ateneo della Sapienza di Roma e cresciuto attraverso collaborazioni con alcune tra le realtร piรน vive del teatro contemporaneo โ dal Teatro dei Venti alla Compagnia Licia Lanera, dal CSRT Pontedera alla Luna nel Letto. Premiato in ambito teatrale e letterario, oggi รจ impegnato in numerose produzioni che spaziano da Cechov a De Filippo, da Santeramo ai progetti epici del Teatro dei Venti.
Discorso sul Mito, รจ un progetto indipendente e itinerante che riporta il racconto epico alle radici del narrare: uno spazio nudo, un attore che non interpreta ma ricorda, ricompone, offre. Nessun costume, nessuna musica, nessuna mimesi se non quella tra lโattore e la propria memoria, una memoria che รจ insieme studio, intuizione, passione. Con un carillon estratto dalla tasca e una presenza che si affida ai minimi gesti โ un passo indietro, un sorriso, un taccuino aperto e poi abbandonato โ Continelli costruisce unโattenzione condivisa, un ascolto che nasce dal silenzio interiore. Le fonti sono molteplici, dagli antichi ai contemporanei che hanno saputo riattraversare gli archetipi: Graves, Ovidio, Omero, Walcott, Calasso, Apollonio Rodio, Luciano di Samosata. A chi assiste, appare chiaro che la chiave รจ la memoria: una memoria viva, mobile, che intreccia piacere, curiositร e amore per le storie.
โฆ Alle ๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐ฌ:๐ญ๐ฑ, prima dello spettacolo vi aspettiamo ai ๐ฆ๐ข๐ฅ๐ฆ๐ ๐๐ ๐ง๐๐๐ง๐ฅ๐ข ๐๐ข๐๐ก๐ก๐๐ ๐โ๐๐๐๐โ๐๐๐๐ ๐ ๐ข๐๐๐ ๐ ๐๐๐ก๐ก๐๐๐๐๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐ก๐ ๐ ๐ข๐ ๐๐๐๐โ๐๐๐๐ ๐๐ ๐ฃ๐๐๐
un incontro con Andrea Roselletti e Claudio Fuccini: un momento informale per entrare nel tema dello spettacolo
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Biglietto: 12 โฌ intero, 10โฌ ridotto di legge, 5โฌ bambin* sotto i 12 anni
Il Teatro Comunale di Bucine ospita sabato 21 marzo alle ore 21:15 โIo sono unoโ, una performance di teatro canzone dedicata alla figura straordinaria e ancora profondamente attuale di Luigi Tenco. Un omaggio che non si limita alla celebrazione, ma che cerca un dialogo vivo con il pubblico, riportando al presente la forza poetica, emotiva e civile delle sue parole. Lo spettacolo intreccia narrazione, canto e musica dal vivo, restituendo un ritratto intimo e vibrante del grande cantautore.
Un omaggio raffinato e appassionato allโopera musicale di Luigi Tenco, per ritrovare nelle sue parole radici comuni e profonde.
La voce narrante e cantante รจ quella di Filippo Mugnai, attore della Compagnia Diesis Teatrango, da anni impegnato nei percorsi di ricerca teatrale, teatro educativo e sociale. Mugnai attraversa Tenco con autenticitร e delicatezza, dando corpo a una presenza che non รจ imitazione, ma ascolto profondo. La parte musicale รจ affidata a Silvio Trotta, polistrumentista e studioso di musica etnica, capace di intrecciare tradizione e contemporaneitร con una sensibilitร che dialoga perfettamente con il mondo del cantautorato italiano. La regia porta la firma di Barbara Petrucci, attrice e artista attenta alle tematiche civili e sociali, che guida la performance con uno sguardo essenziale e poetico, costruendo un rapporto diretto e intimo tra scena e platea. โIo sono unoโ nasce dalla volontร di restituire a Tenco la sua dimensione piรน autentica: quella di un artista che ha saputo dare voce alle fragilitร , alle contraddizioni e alle domande profonde dellโessere umano. La performance invita a un ascolto rinnovato, un richiamo a non perdere il filo di una sensibilitร che ha trasformato il modo di raccontare sรฉ stessi e il mondo. Lโappuntamento al Teatro Comunale di Bucine รจ unโoccasione preziosa per incontrare โ o ritrovare โ Luigi Tenco attraverso un linguaggio scenico che unisce delicatezza, veritร e intensitร
AHMEN – una creazione teatrale di Cromo Collettivo Artistico finalista del bando Forever Young 2024 de La Corte Ospitale e giร presentata in forma di studio al Romaeuropa Festival 2023.
Ahmen nasce da una storia vera: quella di Asim, arrivato in Italia dal Pakistan dodici anni fa e ancora oggi intrappolato in un percorso burocratico estenuante per ricongiungersi alla moglie. Una vicenda personale che diventa specchio di temi universali: immigrazione, sostenibilitร economica, spiritualitร , distanza emotiva.
In scena, un mondo essenziale e sospeso tra realtร e fiaba: un singolare “lavatutto” in cui il protagonista affronta clienti assillanti, operatori sfuggenti e burocrati grotteschi, in un crescendo di assurditร che racconta con delicatezza e precisione l’asfissiante routine di chi lotta per un domani possibile. A contrasto, la voce registrata di Asim restituisce la concretezza della sua esperienza, riportandoci alla realtร con una testimonianza nuda e potente. Spettacolo veramente bello, da non perdere!
Cromo Collettivo Artistico, nato in Sabina nel 2020, porta avanti un percorso di ricerca che intreccia drammaturgia collettiva, linguaggi sensoriali e attenzione al rapporto tra uomo e natura. Ahmen rappresenta una tappa significativa di questo cammino.
Biglietti: intero 12 โฌ, riduzioni di legge 10 โฌ, studenti 8 โฌ, bambini sotto 12 anni 5 โฌ
Venerdรฌ 6 marzo alle ore 21.15 torna la rassegna di teatro nei musei del Sistema Museale del Valdarno, un modo nuovo di godere lo spettacolo dal vivo con “Corpi in ascolto”, la rassegna teatrale curata da Diesis Teatrango e ospitata allโinterno dei musei del Sistema Museale del Valdarno. Un progetto che trasforma le sale espositive in spazi vivi di relazione, dove l’opera d’arte incontra il corpo e la voce dell’attore.
Museo Cassero per la scultura italiana dellโOttocento e del Novecento – Montevarchi
HABITAT – un progetto di Piero Cherici e Filippo Mugnai con gli attori Alessandro Persichella, Linda Fuccini e il danzatore Andrea Dionisi.
Una collaborazione con l’Associazione Abbracciamo il Valdarno, la performance nasce con l’obiettivo di creare una esperienza teatrale multidisciplinare, un meccanismo poetico che si cimpone anche nel momento stesso in cui viene vissuto. Paesaggi capaci di ricevere atti espressivi e comportamentali imprevisti: un grido, un movimento improvviso, una voce, che non interrompono la performance ma diventano relazione creativa.
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