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LA PICCOLA COMPAGNIA DELLA MAGNOLIA in “APE REGINA” – sabato 29 Novembre 2025, ore 21:15 – Teatro Comunale di Bucine

Prossimo appuntamento della Stagione Teatrale 2025/26 del Teatro Comunale di Bucine 🎭

𝗦𝗔𝗕𝗔𝗧𝗢 𝟮𝟵 𝗡𝗢𝗩𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭:𝟭𝟱

𝐿𝑎 𝑃𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑎 𝐶𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑀𝑎𝑔𝑛𝑜𝑙𝑖𝑎 – 𝐶𝑢𝑏𝑜 𝑡𝑒𝑎𝑡𝑟𝑜 presenta

“𝗔𝗣𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗡𝗔” 🐝

Scrittura: 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗖𝗲𝗿𝗿𝘂𝘁𝗶

Regia: 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗖𝗲𝗿𝗿𝘂𝘁𝗶 𝗲 𝗗𝗮𝘃𝗶𝗱𝗲 𝗚𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼

In scena: 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗖𝗲𝗿𝗿𝘂𝘁𝗶

Il progetto parte da Joyce dall’ultimo capitolo dell’Ulisse dedicato a Molly, e se ne ispira con grande libertà. Ape Regina è una giornata che Molly prende per sé: un monologo potente sul corpo femminile come luogo di desiderio, maternità, violenza e rinascita. Una voce sola che diventa voce di molte, in un rito teatrale che interroga il nostro tempo e le sue ferite.

🎟Biglietti:

𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼: 𝟭𝟮€

𝗥𝗶𝗱𝗼𝘁𝘁𝗼: 𝟭𝟬€

𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼/𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶: 𝟴€

𝗕𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝟭𝟮 𝗮𝗻𝗻𝗶: 𝟱€

ℹ️nfo e prenotazioni:

info@diesisteatrango.it

3714130749 anche whatsapp

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DIESIS TEATRANGO – L’AVVENTURA DI LUPETTO ROSSO – Teatro Comunale di Bucine, domenica 16/02/2025 ore 17:30

Una nuova produzione per bambinə e ragazzə, e nel “mondo al contrario” è il lupetto a essere rosso.

Perché? Chi lo sa? Scopriamolo.

Un progetto di Filippo Mugnai e Piero Cherici, con Linda e Claudio Fuccini, che unisce diverse anime di Diesis, Alessandro dal Laboratorio Permanente di Teatro Sociale, Alessia tirocinante che studia scenografia, Rosanna vecchia amica della Scuola di teatro che da sempre collabora con inventiva e creatività.

Che dire dello spettacolo? È un segreto da scoprire insieme, come sempre.

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Venerdì 19 luglio ore 21:15 – SCUOLA DI TEATRO DIESIS TEATRANGO con STUDIO SU MACBETH

Un filo sottile lega i primi appuntamenti de LA BELLA STAGIONE, un filo che ci porta a STUDIO SU MACBETH della SCUOLA DI TEATRO 2023-2024 – CORSO DI TEATRO PER ADULT*

Studio scenico presentato da allievi e allieve della Scuola di Teatro del Teatro Comunale di Bucine anno 2023/24.
Con: Alexandru Andries, Lorenzo Bonatti, Rosanna Codolo, Salvatore della Corte, Davide Desiderio, Samuele Fabbri, Claudio Fuccini, Linda Fuccini, Chiara Melani, Filippo Mugnai, Federica Musolino, Iacopo Papini.

Conduzione: Piero Cherici, Filippo Mugnai

DICONO PIERO E FILIPPO

“L’anno che abbiamo trascorso è stato caratterizzato da una particolare apertura a ricercare e sperimentare strade che il teatro ci offre per esplorare le potenzialità espressive di ognuno di noi, fisiche, vocali, immaginative, la creatività nelle sue forme collettive, quasi un bene comune, le relazioni che diventano, per noi, un seme di bellezza da far germogliare e mettere a disposizione…

Ci siamo misurati con un testo teatrale (non lo facciamo spesso!), un testo di quelli che a dirlo quasi bisognerebbe “non dirlo”: si dice che porti “sfiga”! MACBETH di W. Shakespeare. Un testo complesso, ricco, con molti piani di lettura e noi, come facciamo spesso, abbiamo preso di quel testo (anche se lo abbiamo letto tutto!) ciò che più ci ha “parlato”, ciò che abbiamo sentito di più nei nostri corpi, nelle parole, nelle immagini che ci ha evocato e in scena abbiamo portato queste cose, questo nostro sentire…

Il Macbeth è una celebre tragedia incentrata sulla figura del barone Macbeth e sulla sua sanguinosa ascesa alla corona e al trono di Scozia. Nella tragedia, Shakespeare sviluppa i temi dell’ambizione umana e della sete di potere sullo sfondo di una guerra combattuta contro Irlanda e Norvegia (ma potrebbe essere qualsiasi guerra). Macbeth (con l’amico Banquo), di ritorno dal campo di battaglia, incontra tre streghe che predicono loro il futuro: Macbeth sarà signore di Cawdor e successivamente re di Scozia, mentre Banquo sarà progenitore di una stirpe di re. Macbeth in una lettera ne informa la moglie, la perfida Lady Macbeth che divorata dall’ambizione del trono, decide di cogliere l’occasione al volo e progetta di assassinare il re Duncan. Macbeth inizialmente rifiuta di commettere un regicidio ma, succube della moglie, decide infine di commettere il delitto. Macbeth ha un’allucinazione in cui compare un pugnale insanguinato. Fatte ubriacare le due guardie della stanza di Duncan, Macbeth si intrufola nella camere e uccide il re. Dopo l’omicidio, Macbeth subisce un crollo psicologico, ossessionato dalla colpa che ha commesso ma comunque incapace di pentirsi. Dopo una serie di vicende viene comunque nominato re. Il protagonista è tuttavia roso dal dubbio: nella profezia delle streghe, infatti, è Banquo colui che genererà una stirpe reale. Le vicende proseguiranno fra momenti di follia, tradimenti, crimini;  anche Lady Macbeth comincerà ad avvertire il peso di tanti crimini e cercherà  ossessivamente di lavare via dalle proprie mani il sangue dei lutti che ha causato. Macbeth continuerà a combattere ma verrà sconfitto e decapitato fino a ristabilire l’ordine regale nel Paese.

Di tutto questo, ci siamo interessati essenzialmente alle suggestioni derivanti dallo sfondo della guerra, dalle ambizioni verso il trono, qualsiasi esso sia, da una figura di re che spesso resta ai margini delle vicende, osservatore di un destino (simboleggiato dalle streghe) di cui è spettatore privilegiato fino ad essere abbandonato dall’ubriacatura di tutto un mondo che lo sostiene e che lo lascerà cadere”

Vi aspettiamo, come sempre, più di sempre!

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Mercoledì 10 luglio ore 21:15 – ARCHE TEATRO con TUTTO SHAKESPEARE MINUTO PER MINUTO

Dopo la serata del 05/07/2024 con il Collettivo Clochart, che ha presentato il suo spettacolo facendoci giocare, emozionare, divertire, siamo felici di ospitare altri amici e amiche.

LA BELLA STAGIONE continua, sotto la luna e le stelle, all’anfiteatro di Bucine.

Direttamente dalla zona di Monte di Procida e Bacoli, cariche e carichi di esplosività, giocosità, divertimento, bravura, simpatia, attori e attrici di Archè Teatro ci presentano

TUTTO SHAKESPEARE MINUTO PER MINUTO

Vi consigliamo di non perderlo. Non ve ne pentirete!

LA BELLA STAGIONE continua. Eccome!!!

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Venerdì 5 luglio ore 21:15 – COLLETTIVO CLOCHART con RHUM E COLA

Inizio estate caldo caldissimo?

Rhum e Cola arrivano all’anfiteatro del Teatro di Bucine con uno spettacolo rinfrescante e divertente per tutte le famiglie.

5 luglio – ore 21:15, un dopocena frizzante, esplosivo, che volete di più?

Collettivo Clochart ci porta la gioia e la simpatia di due pagliacci, che sanno come coinvolgere grandi e piccol* in un gioco teatrale unico e magico.

Vi farete attraversare dalla magia del teatro?

Vi aspettiamo!

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DOMENICA 30 giugno ore 18:00 COMPAGNI DI VIAGGIO con VOCI NEL BOSCO

Sotto il Leccio secolare di Bellavista torniamo sempre con gioia.

E ci portiamo nuovi amici che diventano poi amici di tutti.

L’amicizia è contagiosa.

La Compagnia COMPAGNI DI VIAGGI, con uno spettacolo di Riccardo Gili, interpretato da Marzia Scala e Carlo Cusanno, ci porta in un bosco, per scoprire l’importanza dell’amicizia.

L’ingresso è gratuito, l’ingresso in un racconto teatrale e in teatro naturale come il Leccio è impagabile.

Venite ad arricchirvi di bellezza, non ce n’è mai troppa!

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DON CHISCIOTTE a PORDENONE mercoledì 05/06/2024 ore 10:00

Una occasione incredibile per il ns eroe poetico e svampito, sognatore e battagliero.

Dalla Mancha assolata a Pordenone, con la sua valigia di sogni, utopie, vaneggiamenti poetici e in compagnia del fido (?) Sancho, abilmente scritto da un narratore caotico e canterino, e da due figure misteriose, unione tra la realtà e il sogno.

Un sogno… anzi, no, una realtà di inclusione artistica.

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27/01/24 GIORNATA DELLA MEMORIA al Centro di aggregazione sociale Tortaia di Arezzo

È un piacere, un onore e un privilegio portare il nostro spettacolo IL POPOLO PERFETTO in questa giornata particolare in un centro di aggregazione.

Perché la memoria è fondamentale, per non commettere gli stessi stupri, violenze, insulti alla condizione umana e agli uomini e donne.

Perché l’aggregazione è condivisione, crescita, sociale e civile, ed è l’ unica strada per vivere bene, condividere, non separare, non discriminare, non farsi forti su debolezze altrui.

https://www.lanazione.it/cosa-fare/il-popolo-perfetto-al-cas-di-tortaia-gq9aqoej

IL POPOLO PERFETTO Progetto LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO SOCIALE Fascia di età: dai 13 anni / stagioni serali Sulla scena un’umanità attraversata da “angeli e demoni” che vacilla, cade, si rialza; un’umanità, sembra strano a dirlo, fatta di persone che vivono, da sempre, con bellezza, fragilità, oscurità, finché qualcosa si rompe e si invadono i corpi, le vite degli altri. Il padre, la madre, il medico-gerarca e il grido “Heil Hitler”, il grido di omaggio e obbedienza ad un sistema. E il nostro “vivere” dove ci viene continuamente richiesto di essere dei super, dei perfettamente adeguati, degli standard e dove spesso si incolpa il diverso da noi della sua stessa diversità apparente o immaginata, della sua unica ala per volare, a dimenticare quasi il valore e i diritti della persona qualunque essa sia. Il racconto, costruito su percorsi di scrittura creativa degli attori, è ispirato ad una memoria tragica, il programma nazista Aktion T4 che rivendica e persegue l’idea del “popolo perfetto” con la soppressione di coloro ritenuti “indegni di vivere” e la persecuzione delle diversità per liberare la razza ariana dalle impurità: persone disabili, folli, outsider, borderline; si aprono finestre su i protagonisti di oggi partendo dai propri corpi e fisicità, dalle proprie verità e da ciò che il teatro ci permette di esplorare, raccontando l’imperfezione, l’inadeguatezza”, la necessità e la bellezza di poter ancora agire creativamente per cercare strade nuove di relazione. Un percorso di ricerca teatrale dove la qualità della relazione si lega al processo estetico producendo un teatro d’arte, performativo e sociale. Un evento performativo in cui disabilità, fragilità e visionarietà scenica creano una commistione che si fa proposta culturale. Progetto drammaturgico ed elaborazione scenica: Barbara Petrucci, Piero Cherici con la collaborazione di Massimo Currò Progetto musicale: Silvio Trotta Coordinamento di scena: Filippo Mugnai Con: Roberta Brocci, Massimo Currò, Elisa Fini, Daniele Gonnelli, Alessandro Grassi, Manuel Loscalzo, Chiara Melani, Irina Mirzoeva, Simone Pasquini, Sandra Piomboni, Lucia Romoli, Andrea Roselletti, Simonetta Testi

IL POPOLO PERFETTO

Progetto LABORATORIO PERMANENTE DI TEATRO SOCIALE

Sulla scena un’umanità attraversata da “angeli e demoni” che vacilla, cade, si rialza; un’umanità, sembra strano a dirlo, fatta di persone che vivono, da sempre, con bellezza, fragilità, oscurità, finché qualcosa si rompe e si invadono i corpi, le vite degli altri. Il padre, la madre, il medico-gerarca e il grido “Heil Hitler”, il grido di omaggio e obbedienza ad un sistema.  E il nostro “vivere” dove ci viene continuamente richiesto di essere dei super, dei perfettamente adeguati, degli standard e dove spesso si incolpa il diverso da noi della sua stessa diversità apparente o immaginata, della sua unica ala per volare,  a dimenticare quasi il valore e i diritti della persona qualunque essa sia.

Il racconto, costruito su percorsi di scrittura creativa degli attori,  è ispirato ad una memoria tragica, il programma nazista Aktion T4 che rivendica e persegue l’idea del “popolo perfetto” con la soppressione di coloro ritenuti “indegni di vivere” e la persecuzione delle diversità per liberare la razza ariana dalle impurità: persone disabili, folli, outsider, borderline; si aprono finestre su i protagonisti di oggi partendo dai propri corpi e fisicità, dalle proprie verità e da ciò che il teatro ci permette di esplorare, raccontando l’imperfezione, l’inadeguatezza”, la necessità e la bellezza di poter ancora agire creativamente per cercare strade nuove di relazione.

Un percorso di ricerca teatrale dove la qualità della relazione si lega al processo estetico producendo un teatro d’arte, performativo e sociale. Un evento performativo in cui disabilità, fragilità e visionarietà scenica creano una commistione che si fa proposta culturale.

Progetto drammaturgico ed elaborazione scenica:

Barbara Petrucci, Piero Cherici con la collaborazione di Massimo Currò

Progetto musicale: Silvio Trotta

Coordinamento di scena: Filippo Mugnai

Con: Roberta Brocci, Massimo Currò, Elisa Fini, Daniele Gonnelli, Alessandro Grassi, Manuel Loscalzo, Chiara Melani, Irina Mirzoeva, Simone Pasquini, Sandra Piomboni, Lucia Romoli, Andrea Roselletti, Simonetta Testi